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Bms, dati positivi da studio a 2 anni su farmaco anti-psoriasi orale

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Milano, 20 set. (Adnkronos Salute) – Bristol Myers Squibb (Bms) annuncia, in una nota, i nuovi risultati dello studio di estensione a lungo termine Poetyc Pso (Lte) che dimostrano come si sia mantenuta fino a 2 anni l’efficacia clinica del trattamento continuo con deucravacitinib, un inibitore allosterico selettivo della tirosin chinasi 2 (Tyk2), nei pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a severa. I risultati, oltre ad altri 25 abstract, sono stati presentati al congresso della European academy of dermatology and venereology (Eadv), che si è svolto a Milano dal 7 al 10 settembre, e si aggiungono al crescente numero di evidenze che confermano il profilo di efficacia della terapia orale da assumere una volta al giorno per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa.

“La realtà che stiamo osservando è che, sia i dermatologi, che i pazienti con psoriasi hanno identificato la necessità di terapie orali più efficaci e tollerabili, poiché la psoriasi è una malattia cronica sistemica immuno-mediata associata a gravi comorbidità”, afferma Mark Lebwohl, dermatologo, decano della Clinical Therapeutics del ‘Kimberly and Eric J. Waldman’ department of dermatology presso la Icahn School of Medicine, Mount Sinai (New York) e membro del Publication steering committee di questo studio. “Questi nuovi risultati a lungo termine, che mostrano un’efficacia duratura fino a due anni del trattamento continuo – continua – supportano ulteriormente l’utilizzo di deucravacitinib, una volta al giorno, nei pazienti con psoriasi a placche da moderata a severa, e rispondono alla necessità di opzioni terapeutiche orali più efficaci”.

L’analisi ha valutato i pazienti dello studio principale Poetyc Pso-1 (PrOgram to Evaluate the efficacy and safety of deucravacitinib, a selective Tyk2 inhibitor) che sono passati allo studio Lte. A 112 settimane di trattamento con deucravacitinib, i dati, riportati utilizzando l’imputazione non-responder modificata (mNri) erano dell’82,4% per Pasi (Psoriasis area and severity index) 75, del 55,2% per Pasi 90 e del 66,5% per sPga (static Physician’s global assessment) 0/1.

Dei 262 pazienti trattati con deucravacitinib, 171 hanno raggiunto Pasi 75 alla settimana 16 dello studio Poetyc Pso-1 e, tra questi pazienti, l’efficacia è stata mantenuta fino a 112 settimane, compresi i tassi di risposta Pasi 75 (100% alla settimana 16; 90,1% a 52; 91,0% a 112), Pasi 90 (62,6% a 16 settimane; 64,9% a 52; 63,0% a 112) e sPGA 0/1 (84,2% a 16 settimane; 73,7% a 52; 73,5% a 112).

“Questi dati di follow-up a due anni dimostrano l’efficacia duratura prodotta da deucravacitinib e la sua potenzialità di fornire un miglioramento clinicamente rilevante nel lungo termine nei pazienti affetti da psoriasi a placche da moderata a severa”, commenta Jonathan Sadeh, medico, senior vice president of Immunology and Fibrosis Development di Bms. “In Bristol Myers Squibb, siamo impegnati a esplorare risposte scientifiche d’avanguardia per migliorare la cura delle persone affette da gravi malattie immuno-mediate – sottolinea – e siamo focalizzati sul continuare la nostra ricerca su deucravacitinib e su altre nuove molecole del nostro vasto e differenziato portfolio”.

La psoriasi è una malattia sistemica cronica, immuno-mediata che colpisce 100 milioni di persone nel mondo, che compromette sostanzialmente la salute dei pazienti, la qualità di vita e la produttività in ambito lavorativo. Circa un quarto dei pazienti presenta forme da moderate a severe. Fino al 90% dei pazienti con psoriasi ha la forma volgare, o psoriasi a placche, caratterizzata da placche distinte ovali o rotonde tipicamente ricoperte da squame biancastre. Nonostante siano disponibili terapie sistemiche efficaci, molti pazienti con psoriasi da moderata a severa risultano trattati in modo non adeguato o addirittura non trattati e non sono soddisfatti delle attuali terapie.