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Elezioni: Casini, ‘baricentro coalizione non sarà Fratoianni’

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Roma, 23 ago. (Adnkronos) – “Speravo si concretizzasse l’accordo con il leader di Azione, comunque l’atteggiamento di Letta è stato serio e coerente. Inoltre, pur con tutto il rispetto dovuto a Fratoianni, credo che il baricentro della coalizione sia in tutt’ altra direzione, come dimostrano i voti espressi dal Pd in Parlamento. Il resto sono chiacchiere o polemiche elettorali”. Così Pier Ferdinando Casini al Corriere.

Un errore far finire l’esperienza del governo Draghi? “Un gigantesco errore causato dai 5 Stelle e assecondato da Lega e Forza Italia in modo inopinato. Peraltro contraddicendo tutto il lavoro dei loro ministri. Un’altra donazione di sangue che hanno fatto a Giorgia Meloni”. La preoccupa la vittoria del centrodestra a guida Meloni? “Certo che sì. Ma soprattutto mi preoccupa la superficialità con cui questa coalizione affronterebbe il rapporto con l’Europa, le promesse elettorali come la flat tax in presenza di un Paese seduto su una polveriera come il nostro debito pubblico. In privato anche esponenti di primo piano della destra manifestano gli stessi timori”.

Lei è un veterano del Parlamento: nella legislatura che sta per concludersi ha pensato di lasciare la politica? “Mai. La politica è la mia vita e comunque non si fa solo dal Parlamento, dove nessuno è indispensabile”. Guiderà lei il dialogo sulle riforme con la garanzia che non si vari il presidenzialismo? “Sarei presuntuoso se pensassi di essere sufficiente. Vi sono sistemi presidenziali perfettamente democratici. Il presidenzialismo in sé non può essere demonizzato. Il problema è la concreta esperienza italiana che ci ha dimostrato con chiarezza che la figura del presidente della Repubblica è per tutti garanzia di affidabilità istituzionale. Trasformare l’arbitro in giocatore significa privare gli italiani di una tutela super partes e coinvolgere il Presidente nella contesa politica quotidiana. Non vedo vantaggi, ma solo un’enorme quantità di incognite. Inoltre, bisognerebbe smontare tutto il nostro assetto istituzionale. Sfido chiunque a ritenere che gli italiani identifichino questo come la loro priorità”.