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Una mappa dell’odio e dell’intolleranza, regione per regione

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Potrebbe presto arrivare una prima mappa dell’odio e dell’intolleranza in Italia, che valuta regione per regione livello di razzismo e omofobia

 

Intolleranza, odio, razzismo e omofobia sono parole, purtroppo, all’ordine del giorno. Quasi quotidianamente abbiamo a che fare con episodi di cronaca che ci parlano di stranieri picchiati, di persone gay prese di mira. I dati raccolti da da Vox-Osservatorio mostrano come, solo nel 2013, 6.743.000 sono state le donne vittime di abusi fisici o sessuali, 1 gay su 4 è stato vittima di violenza (20.000 richieste di aiuto pervenute al Gay Center), mentre il 45% dei giovani si considera xenofobo o diffida degli stranieri. 

Ma quali sono le regioni d’Italia più razziste? E quali quelle più omofobe? A dircelo potrebbe presto arrivare una ricerca realizzata da Vox-Osservatorio italiano sui diritti, realizzata grazie a una collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro, l’Università degli studi di Milano e la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma. 

 

Le Università e l’osservatorio, sotto la supervisione dello psicologo Vittorio Lingiardi, si stanno impegnando nella realizzazione della prima mappa italiano dell’odio e dell’intolleranza, basata sui Tweet. L’idea è quella di raccogliere i tweet georeferenziati cinguettati nel nostro paese e catalogarli in base al contenuto.  

gc

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