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Sport: Deaflympics, l’Italia chiude con 23 medaglie, miglior risultato dal 1989

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Roma, 16 mag. – (Adnkronos) – Con la cerimonia di chiusura che si è svolta nella notte italiana è calato il sipario sulle Deaflympics, le Olimpiadi dei sordi che si sono disputate a Caxias do Sul, in Brasile, a partire dal 1° maggio. Un’edizione straordinaria per l’Italia che ha conquistato 23 medaglie: 4 ori, 11 argenti e 8 bronzi, quasi il doppio di quelle vinte nel 2017 a Samsun, in Turchia (in quell’occasione furono 12: 1 oro, 3 argenti, 8 bronzi).

Per trovare un risultato migliore bisogna tornare indietro di 33 anni, precisamente all’edizione di Kiristchurch del 1989. Come in Brasile, anche in Nuova Zelanda i podi furono 23 ma con 8 ori. L’ultima medaglia in ordine di tempo, l’argento di Cristina Gogna in una delle gare simbolo dei Giochi, la maratona, ha messo il suggello a una delle partecipazioni più medagliate di sempre. Nella penultima giornata di gare erano arrivate anche le importanti medaglie delle squadre azzurre: argento per il volley femminile, argento per il basket femminile e bronzo per la pallavolo maschile.

“Torniamo dalle Deaflympics di Caxias do Sul con un’enorme soddisfazione, perché i sacrifici dei nostri ragazzi sono stati premiati con 23 medaglie, 4 ori 11 argenti e 8 bronzi, miglior risultato degli ultimi 33 anni. Medaglie provenienti da sette discipline: atletica, karate, nuoto, pallacanestro femminile, pallavolo maschile e femminile e tennis. Tutto ciò dimostra la vitalità complessiva del nostro movimento. Ma ovviamente voglio ringraziare per questa memorabile edizione tutti gli atleti, non solo i medagliati che unitamente ai tecnici hanno tenuto altissimo il Tricolore. Se pensiamo che delle nostre 4 squadre 3 sono andate a medaglia e il calcio è arrivato sesto non possiamo che essere orgogliosi di quanto fatto. È stata un’edizione speciale con il CIP al nostro fianco con la presenza del Segretario Generale Stara in Brasile e il Presidente Pancalli in costante contatto a sostenerci anche a notte fonda! Mi ripeto, grazie veramente a tutti, tifosi italiani compresi che ci hanno fatto sentire il loro calore anche a migliaia di chilometri di distanza”, è quanto ha dichiarato Guido Zanecchia, Presidente della Federazione Sport Sordi Italia.

“Faccio i miei complimenti a questo magnifico gruppo che ha scritto una importante pagina di sport azzurro con un risultato che è andato oltre le più rosee aspettative. L’Italia negli ultimi tre decenni non era andata mai così bene. Merito di una Federazione, quella guidata da Guido Zanecchia, che in questi anni ha saputo creare le condizioni per consentire ai tecnici, agli staff, alle atlete e agli atleti di dare il massimo. Siamo orgogliosi di questa squadra che ha saputo portare in alto il nome del nostro Paese, con grande serietà, determinazione e passione per lo sport. Anche per questo meritano un grande applauso”. È quanto dichiara Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

Questo, nel dettaglio, il quadro delle medaglie vinte dagli azzurri. Ori: Gaia Maragno – nuoto/50 rana, Matteo Masetti – atletica/giavellotto, Sara Maragno – nuoto/50 farfalla, Federico Tamborrino – nuoto/800 stile libero. Argenti Irene Sbrissa – karate/Kumite, Greta Ampollini – karate/kata, Sara Maragno – nuoto/100 farfalla, Sara Maragno – nuoto/50 stile libero, Federico Tamborrino – nuoto/1500 stile libero, Noemi Canino – nuoto/800 stile libero, Sara Maragno – nuoto/100 stile libero, Gaia Maragno – nuoto/100 rana, Nazionale volley femminile, Nazionale basket femminile, Cristina Gogna – atletica/maratona. Bronzi: Giuseppe Alibrandi – karate, Jessica Diodoro – nuoto/1500 stile libero, Federico Tamborrino – nuoto/400 misti, Staffetta 4×200 nuoto, Jessica Diodoro – nuoto/9800 stile libero, Noemi Canino – nuoto/400 stile libero, Giulia Bassini, Cristina Abrami – tennis/doppio, Nazionale volley maschile.

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