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**Ucraina: Conte, ‘sì a mezzi a per legittima difesa ma no invio armi sempre più pesanti’**

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Roma, 24 apr. (Adnkronos) – “Se riconosciamo che ci sono tutti gli estremi del diritto all’autotutela, come è scritto nella Carta delle Nazioni unite, alla legittima difesa, dobbiamo essere conseguenti e offrire mezzi, in una situazione di palese asimmetria, a chi sta esercitando il diritto alla legittima difesa. Non abbiamo voltato le spalle, abbiano guardato in faccia la realtà anche se non è stato facile”, ma “non siamo disponibili ad un’escalation militare, l’unica escalation che vogliamo è l’esacalation diplomatica”. Lo ha affermato Giuseppe Conte, intervenendo al congresso di Articolo uno.

“L’Italia e gli altri Paesi dell’Unione europea -ha aggiunto l’ex premier- non possono rassegnarsi ed assuefarsi a devastazioni e carneficine nel cuore dell’Europa protratte per non sappiamo quanto tempo, nè possono pensare di evitare questo scenario impegnandosi in una forsennata corsa al riarmo o pensando via via di fornire armamenti sempre più pesanti, sempre più offensivi”.

“L’obiettivo è una soluzione politica che va perseguita attraverso le strade infaticabili dei negoziati diplomatici. L’Italia che vogliamo -ha concluso Conte- non cede alla cultura del rimorchio. Rimorchio significa che vai a rimorchio della Germania o della Francia, dell’Unione europea, della Nato. L’Italia deve farsi sentire, deve lavorare per imprimere una svolta positiva che prevede la cessazione delle ostilità, il ritiro delle truppe russe e un negoziato costruito sul diritto del riconoscimento all’autodeterminazione della popolazione ucraina. Il momento pretende che l’Italia viva la collocazione euroatlantica con grande lealtà ma anche con grande dignità e rispetto dei nostri principi ispirati alla pace e nutriti dal multilateralismo”.

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