Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Canaima Fund Lux lancia offerta scambio con obbligazioni Venezuela e Pdvsa

Condividi questo articolo:

Roma, 3 feb. (Adnkronos) – Il Canaima Securitization Fund Lux lancia la prima offerta di scambio rivolta ad investitori istituzionali e professionali italiani per i titoli obbligazionari emessi dal governo venezuelano e dalla società petrolifera statale Petroleos de Venezuela (Pdvsa). Il Fondo intende rilevare titoli obbligazionari statali emessi dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela e dalla società petrolifera, tramite lo scambio con strumenti finanziari, che verranno emessi dal veicolo lussemburghese stesso. Un’offerta di scambio per tutelare i creditori che hanno sottoscritto queste obbligazioni che rischiano di perdere il loro investimento a causa della prescrizione che scatta dal 2023 mettendo in pericolo investitori in Italia con circa posizioni tra 1-2 miliardi di dollari su un totale di obbligazioni emesse a livello mondiale di circa 60 miliardi.

In sostanza lo strumento finanziario ha l’obiettivo di difendere gli interessi di coloro che hanno acquistato bond governativi o dell’impresa nazionale petrolifera Pdvsa, che nel novembre 2017 ha dichiarato default e che non riescono, quindi, a recuperare le somme investite. Il Fondo d’Investimento si propone di recuperare, in tutto o in parte, i crediti con una strategia di investimento che comprenderebbe, tra le varie iniziative, l’avvio di procedure giudiziali ed extra-giudiziali finalizzate ad una massimizzazione delle prospettive di recupero. La legge di New York che regola queste obbligazioni stabilisce che un creditore ha un termine di sei anni dal momento del default, per poter richiedere dal debitore il pagamento di capitale ed interessi.

Di conseguenza, il credito dovuto, ma non richiesto al debitore formalmente entro sei anni dall’evento di non pagamento andrebbe prescritto, salvo che non si verifichi un evento interruttivo della prescrizione. Sia il debito sovrano del Venezuela, che quello dell’azienda petrolifera di stato Pdvsa sono fallite nell’ottobre del 2017 e, a partire dall’ottobre del 2023, i portatori di obbligazioni che non abbiamo posto in essere le necessarie azioni di interruzione della prescrizione inizieranno a perdere capitale ed interessi. Il team legale del Fondo si pone, quindi, l’importante obiettivo di proteggere i diritti degli investitori e si massimizzare i recuperi.

Il documento informativo relativo all’offerta di scambio di strumenti finanziari promossa in Italia dal Canaima Securitization Fund Lux è stata pubblicata lo scorso 18 gennaio e sta ottenendo già numerose richieste di adesione al fondo. Il Fondo d’Investimento si propone di recuperare, in tutto o in parte, i crediti derivanti dai titoli obbligazionari emessi dal Governo Venezuelano e dalla società petrolifera statale Pdvsa in default, mediante una strategia di investimento attiva che comprenderebbe, tra le varie iniziative, l’avvio di procedure giudiziali ed extra-giudiziali finalizzate ad una massimizzazione delle prospettive di recupero.

Dalla fine del 2017, com’è noto, il Venezuela non ha più pagato i circa 60 miliardi di dollari di debito obbligazionario emesso dallo stesso Governo di Caracas e dalla società statale Petroleos de Venezuela. Le sanzioni degli Stati Uniti, inoltre, non consentono agli investitori ed istituzioni americane (world bank, fondo monetario..) di negoziare con i funzionari economici di Maduro. Ulteriori misure vietano inoltre al governo di emettere nuove obbligazioni. Vi è poi un aspetto legale che complica ulteriormente le cose: la cosiddetta “clausola di prescrizione” dei bond venezuelani che potrebbe liberare la nazione in parte dagli interessi e capitali non pagati a qualsiasi creditore dopo sei anni dal default.

“Chi è in possesso di titoli obbligazionari venezuelani e non ha le possibilità di avviare un contenzioso legale – dichiara Celestino Amore, membro dell’investment advisory commitee di Canaima Capital Management – può accedere all’offerta del Fondo Canaima, che consente di scambiare i propri titoli con gli strumenti finanziari proposti. Quello che è importante per gli investitori è che, come tutti i contratti, le obbligazioni detengono delle clausole di protezione dei diritti degli investitori e queste clausole devono essere esercitate per mantenere attivi i diritti. Purtroppo con il tempo queste clausole rischiano di decadere e gli investitori rischierebbero di perdere il capitale investito e l’obiettivo della nostra azione attraverso il Fondo è che questo avvenga”.

I commenti sono chiusi.