Giustizia: Albamonte (Area), ‘sciagura non fare subito riforma sistema elettorale Csm’ (4)
(Adnkronos) – “E se Di Matteo ha a cuore la tutela dei magistrati più esposti, come è giusto che sia, che vengano tutelati , soprattutto quando le loro indagini toccano piccoli santuari della politica o dell’economia, lui dovrebbe volere un Consiglio autorevole e non si può avere per sorteggio. Quindi, vedo una contraddizione in questo ragionamento. Anche noi vogliamo un consiglio che recuperi autorevolezza ma non vediamo spazio se sarà un consiglio di sorteggiati”.
Per avere un Csm autorevole, Albamonte propone: “Abbiamo avuto una legge elettorale che ha rafforzato il potere delle correnti e ha messo nelle mani di pochi leader di correnti la designazione degli eletti. E questo è stato possibile perché la legge elettorale vigente ha fatto coincidere la candidatura con il risultato delle elezioni, quindi la scelta non era più in mano ai colleghi che votano ma alle correnti che designano i candidati che quasi certamente vengono eletti. E questo è l’effetto del sistema elettorale che abbiamo avuto. Per invertire la tendenza, noi dobbiamo restituire il potere agli elettori, perché solo quando gli elettori hanno un potere forte di scelta si riduce il potere di designazione degli eletti da parte delle correnti, quindi il sistema attuale non va bene”.
Per l’ex Presidente dell’Anm “non va bene nemmeno il sistema proposto dalla ministra Cartabia che realizza un piccolo aggiustamento rispetto al sistema vigente semplicemente mantenendo il maggioritario e trasformando i collegi da uninominali a binominali ma di fatto non determinando l’effetto che noi vogliamo, cioè ridurre la possibilità che i leader dei gruppi associativi designino in vitro quelli che saranno componenti del Csm. Riteniamo che ciò possa avvenire solo con un sistema che incentivi le plurime candidature e consenta di mettere in campo tanti candidati e attribuisca agli elettori una ampia possibilità di scelta, per esempio un sistema proporzionale”. “Per esempio il sistema elettorale proposto da Luciani, o dall’emerito Presidente della Consulta Silvestri, che ha le stesse caratteristiche. Ci sono più opzioni sul campo che potrebbero essere valide”.

I commenti sono chiusi.