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**Pedagogia: è morta Egle Becchi, illustre storica dell’infanzia**

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Milano, 4 gen. – (Adnkronos) – La pedagogista Egle Becchi, illustre studiosa della storia dell’infanzia e degli aspetti iconografici della ricostruzione nel passato dell’età bambina, è morta all’età di 91 anni. Le esequie, apprende l’Adnkronos, si terranno domani, mercoledì 5 gennaio, alle ore 15, nella Sala Multifunzioni del cimitero di Bruzzano (Milano). Era professore emerito dell’Università di Pavia, dove ha insegnato Pedagogia e Storia dell’educazione.

Nata Trieste i 21 maggio 1930, Becchi ha studiato filosofia all’Università di Milano ed ha insegnato negli Atenei di Milano e Ferrara ed è stata docente di Pedagogia generale e Storia della pedagogia nell’Università di Pavia dal 1976, dove ha insegnato fino al 2005.

Partita dagli iniziali interessi di tipo psicopedagogico (“La pedagogia della Gestalt”, La Nuova Italia, 1961), Becchi si è orientata progressivamente verso tematiche di tipo sperimentalistico (“Problemi di sperimentalismo educativo”, Armando, 1969, riedito in forma ampliata con il titolo “Sperimentare nella scuola”, La Nuova Italia, 1997; “Manuale critico della sperimentazione e della ricerca educativa”, Franco Angeli, 1983). I risultati di una delle sue più importanti ricerche sono confluiti nel volume “Il bambino sociale. Privatizzazione e deprivatizzazione dell’infanzia” (Feltrinelli, 1979).

Dagli anni ’70 ha coltivato anche e con sempre maggiore intensità studi di carattere storico: ha curato e prefato una raccolta di scritti di Luigi Pestalozzi (Utet, 1970) e ha pubblicato i volumi “Storia dell’educazione” (La Nuova Italia, 1987) e “I bambini nella storia” (Laterza, 1994). Questo tipo di studi si sono progressivamente specificati in ricerche sulla condizione e l’immagine dell’infanzia nel passato: assieme alla storica francese Dominique Julia ha curato la “Storia dell’infanzia” (Laterza, 1996, coedizione francese e traduzione in cinese).

Becchi infine si è impegnata nella raccolta e analisi di diari d’infanzia, come testimonia il volume “Archivi d’infanzia. Per una storiografia della prima età” (La Nuova Italia, 2001). Il suo ultimo libro è “Maschietti e bambine. Tre storie con figure” (Ets, 2011).

(di Paolo Martini)

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