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All’Irccs Maugeri oltre 1.000 interventi di cataratta in un anno

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Pavia, 21 dic. (Adnkronos Salute) – Mille interventi in meno di anno, per ridare la vista compromessa dalla cataratta, ma contemporaneamente risolvere altri problemi visivi di lungo corso come miopia, ipermetropia o presbiopia. L’équipe di Giovanni Furiosi, professore aggregato di oftalmologia all’università di Pavia e responsabile dell’Unità operativa di oculistica presso l’Irccs Maugeri, ha festeggiato da pochi giorni un anno di attività e i numeri sono importantissimi.

L’unità ha raggiunto nei giorni scorsi quota 1.000 operazioni di cataratta, intervento in cui Furiosi è specializzato, impiantando lenti multifocali intraoculari, ossia lenti che superano il disturbo refrattivo, correggendo così sia il problema del cristallino opacizzato (cataratta) sia il difetto visivo preesistente. “L’impianto di un cristallino artificiale risolve problemi anche di refrazione. Ad esempio, se una persona era miope da tanto tempo – precisa lo specialista – la lente che aveva negli occhiali la possiamo inserire all’interno dell’occhio. Poi ci sono le lenti intraoculari progressive, che sono lenti che consentono di vedere sia da lontano che da vicino”.

L’intervento è a carico del Servizio sanitario nazionale, tranne l’acquisto del cristallino. Prima vengono fatte delle opportune misurazioni (biometrie) per stabilire quali siano le lenti ottimali per il paziente e in seguito viene prenotato il giorno dell’operazione. “L’intervento non è una banalità – evidenzia Furiosi – anche se in un anno abbiamo superato i mille di questi casi. Una volta che il paziente non vede la metà del tabellone (5/10), è però altamente consigliato. E’ un intervento ambulatoriale: il paziente entra la mattina e va a casa per pranzo. La procedura è stata notevolmente snellita”. Dopo l’intervento non vengono più dati punti, ma si procede all’idrosutura e il recupero è solitamente in poche ore, massimo un paio di giorni.

La cataratta è un’opacizzazione della lente naturale dei nostri occhi, il cristallino, collocata tra l’iride e il corpo vitreo (sostanza gelatinosa che riempie il bulbo oculare). E’ dovuta a modificazioni nella composizione chimica del cristallino (principalmente ossidazione delle sue proteine), che comportano una riduzione della sua trasparenza e progressivamente impedisce alla luce di raggiungere la retina, ostacolando così la vista. La storia della cataratta è lunga e inizia addirittura nell’antico Egitto. Con oltre un milione di interventi in un anno, è l’operazione più diffusa al mondo per gli occhi.

L’intervento alla cataratta, anche se il più diffuso, non è l’unica attività oculistica dell’unità guidata da Furiosi. Il team si occupa di tutto ciò che riguarda l’occhio, le palpebre e le vie lacrimali, i cosiddetti annessi oculari (la ptosi palpebrale, o le occlusioni delle vie lacrimali).

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