Auto: Bonometti, ‘si rischia 1 mln di licenziamenti, Landini scioperi per i lavoratori, non per il nulla’
Milano, 15 dic. (Adnkronos) – ”Lo sciopero di domani? Per il nulla, mentre l’Italia rischia di perdere più di un milione di posti di lavoro Landini sciopera per il niente. E’ evidente che al sindacato di difendere i posti di lavoro non interessa, gli operai non se li filano più, forse al sindacato interessano altre cose”. Spara ad alzo zero Marco Bonometti, presidente ed amministratore delegato di Officine Meccaniche Rezzatesi, gruppo speciadalizzato nella componentistica per automobili, dopo che il Comitato interministeriale per la transizione ecologica ha definito l’eliminazione graduale entro il 2035 delle automobili nuove con motore a combustione. ”E’ un fatto gravissimo -dice all’Adnkronos- che tre ministri del Paese decretino la morte dell’industria dell’auto in Italia. Le conseguenze saranno devastanti. Si sta parlando di un settore che vale il 7% del pil italiano. Vogliamo perdere il 7% del pil? La strada è quella giusta”.
Per l’industrale quanto deciso dal Cite al quale partecipano Cingolani, Giorgetti e Giovannini ”fa parte di scelte ideologiche più che economiche, ma la politica impone anche di valutare le conseguenze di certe decisioni che impattano direttamente sulla vita delle persone; la politica forse non si è resa conto del danno sociale che può provocare”.
Bonometti ricorda che ”oltre ai 60mila lavoratori del comparto, ci sono quelli di tutta la filiera, dai concessionari ai meccanici ai servizi. Oltre un milione di posti, lo ribadisco. E’ stato stimato che già un annuncio del genere fa chiudere il 50% delle piccole e medie imprese. Anche perchè questo disegno del 2035 sarà anticipato nei fatti dalla gente di almeno 5-7 anni, dato che nessuno si compra un’auto se non sa per quanto tempo potrà utilizzarla”.

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