Storici: è morto Michel Rouche, studioso regni romano-barbarici nell’alto Medioevo
Parigi, 13 dic. – (Adnkronos) – Lo storico francese Michel Rouche, studioso autorevole del primo millennio dell’era cristiana, specialista dei regni romano-barbarici nell’alto Medioevo, è morto a Parigi all’età di 87 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua famiglia a funerali avvenuti. Rouche era professore emerito di storia medievale all’Università la Sorbona di Parigi ed aveva insegnato all’Università Charles De Gaulle di Lille e all’Institut catholique di Parigi.
Rouche ha concentrato i suoi studi tra la Tarda antichità e l’Alto Medioevo, con ricerche sull’evangelizzazione in Europa e i primi regni barbarici, tra cui quello dei Visigoti, che controllavano buona parte del sud dell’attuale Francia nel V secolo e regnarono in Spagna fino alla conquista musulmana all’inizio dell’VIII secolo. Era considerato il massimo studioso del re franco Clodoveo, che trasformò la Gallia in quella che sarebbe diventata la Francia. Nel 1996, in occasione del quindicesimo centenario del battesimo del fondatore della dinastia merovingia, fu Michel Rouche a guidare il comitato storico celebrativo. Tra i suoi libri pubblicati in italiano figurano “Le radici dell’Europa. Le società dell’alto Medioevo (568-888)” (Salerno editrice, 2005), “Attila” (Salerno, 2010) e “Storia dell’alto Medioevo” (Jaca Book, 1993).
Con articoli, monografie e libri Michel Rouche ha indagato le radici dell’Europa dall’esame delle società che costellavano l’ex Impero romano d’Occidente a partire dall’invasione dei Longobardi nel 568. Nella sua vasta opera ha tracciato un quadro delle concezioni sociali, politiche e religiose elaborate dalle società del tempo, focalizzando la sua analisi sulla giustapposizione tra le società pagane tribali e le prime società cristiane con o senza Stato. “Elementi cristiani, romani e germanici trovano in quell’Europa una sintesi originale, soprattutto grazie all’influenza del cristianesimo che, nell’Impero carolingio assunse un ruolo sempre più importante accanto allo Stato”, ha scritto Rouche.

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