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**Letteratura: Tristano e Isotta, scoperti frammenti inediti a Oxford**

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Londra, 22 nov. – (Adnkronos) – La Bodleian Library dell’Università di Oxford, una delle più antiche biblioteche pubbliche del mondo, ha rivelato un nuovo segreto: sono stati scoperti frammenti inediti di un’antichissima versione di Tristano e Isotta, uno dei più famosi e struggenti miti arturiani nati durante il Medioevo.

Tamara Atkin, docente della Queen Mary University di Londra, stava facendo ricerche sul riutilizzo dei libri nel XVI secolo quando si è imbattuta in una pergamena nascosta nella rilegatura di un libro del 1528, come riferisce “The Guardian”. Questa pergamena riporta un frammento del “Roman de Tristan di Beroul”, che racconta parte della storia di Tristano e Isotta. L’estratto, che risale al XII secolo, è una delle prime versioni del romanzo medievale. Finora l’unica prova della sua esistenza era un manoscritto incompleto del XIII secolo nella Biblioteca Nazionale di Francia.

Secondo Tamara Atkin, questo frammento è la prova che il leggendario poema era più ampiamente diffuso di quanto si pensasse in precedenza: “Quando si trovano resti di un manoscritto in un libro del XVI secolo, tendono ad essere in latino e sono quasi sempre su argomenti teologici o filosofici. Ma i frammenti di questo libro erano diversi. Erano in francese, in versi, e in uno dei frammenti saltò subito fuori il nome di Isotta. Non sono una specialista del francese e mi sono resa conto che avrei dovuto ricorrere all’aiuto dei colleghi. Da quel momento in poi è stato tutto divertente ed eccitante”, ha detto al giornale britannico.

Così, dopo la sua scoperta, Atkin ha chiamato degli accademici delle università di Bristol, Edimburgo e della British Columbia. “Questo frammento espande la nostra conoscenza sul poema e sull’evoluzione del suo significato nel tempo e fornisce una nuova prospettiva su come la leggenda di Tristano e Isotta si è tramandata in Europa”, ha detto J.R. Mattison, specialista di manoscritti francesi alla University of British Columbia, che ha aiutato a identificare il manoscritto inedito.

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