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Pd: Ceccanti, ‘Bettini sbaglia, futuro dem è ‘draghizzare’ centrosinistra’

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Roma, 21 set. (Adnkronos) – Facciamo un’ipotesi di scuola che quasi sicuramente non accadrà, ma che è utile per chiarire il quadro: mettiamo che Mario Draghi, arrivati al fatidico 2021, si dichiari disponibile a presentarsi agli elettori alla guida di una coalizione per tornare a Palazzo Chigi forte di un consenso popolare. In quel caso non sarebbe il Pd il primo ad aderire cercando di costruire intorno a Draghi una coalizione omogenea di centrosinistra in luogo di quella eterogenea attuale?”. Così Stefano Ceccanti del Pd a Il Riformista.

“E questo finirebbe con l’avvenire quasi naturalmente, dubito che la riserve come quelle di Bettini, che fanno leva in modo improprio sulla differenza tra Draghi e la maggioranza non ripetibile che lo sostiene, sarebbero diffuse. Gli elettori reali e potenziali nel Pd riconoscono in Mario Draghi quella comune ispirazione che è fatta di legame indissolubile con l’Europa (col cordone ombelicale con la Commissione garantito da Paolo Gentiloni), di attenzione alla qualità della spesa pubblica del Pnrr e la serietà nella gestione dell’emergenza senza cedimenti al populismo e così via”.

“Peraltro ha detto tutto il discorso di Draghi su Nino Andreatta, uno dei padri dell’Ulivo, nonché maestro politico anche di Enrico Letta. Se poi questo caso di scuola, come altamente probabile, non si verificherà spetterà al Pd ‘draghizzare’ la sua proposta politica complessiva con tutte le forze aggregabili”.

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