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Scuola, Turi (Uil): “Mi va oltre decreto in modo illegittimo su screening e green pass”

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Roma, 26 ago. (Adnkronos) – L’esclusione dall’obbligo di green pass degli Its (Istituti tecnici superiori) e Iefp (Istruzione e Formazione Professionale) di operatori delle mense, assistenti all’autonomia e alla comunicazione e di supporto ad alunne ed alunni con disabilità che operano a scuola ma non sono dipendenti del ministero dell’Istruzione “è l’ulteriore dimostrazione che il decreto per quanto riguarda la certificazione verde nelle scuole è inattuabile, discriminante e senza prospettive; che in sede di conversione va modificato e sostanzialmente reso costituzionale; che vanno rimesse le mani a livello legislativo perché le questioni in ballo non possono più essere risolte amministrativamente. Noi non chiediamo di allargare ma di rivedere tutto”. Ad intervenire con l’Adnkronos è il segretario nazionale di Uil scuola Pino Turi che tra l’altro contesta: “il Ministero sta andando oltre il decreto in modo illegittimo”.

“E’ confusione su confusione”, prosegue. A partire dallo screening e tracciamento “che è indispensabile accostare al Green pass e che deve essere a carico dell’amministrazione, non delle scuole. Si stanziano i fondi nel decreto per fare i tamponi – constata – mentre il Ministero scrive che non sono necessari quelli preliminari per l’accesso a scuola. Come adesso in una nota firmata da Stefano Versari il Ministero dell’Istruzione prevede la sospensione dello stipendio dal primo giorno di mancata esibizione del green pass, mentre il decreto dice dal quinto. Queste – commenta Turi – sono minacce inutili” ed indica il punto della comunicazione ministeriale sulle Conseguenze sul mancato possesso della certificazione verde Covid-19″ dove si legge: “…Riguardo le conseguenze delle assenze ingiustificate – oltre l’anzidetta sanzione della sospensione del rapporto di lavoro e di quella amministrativa, comminabili a partire dal quinto giorno – per norma di carattere generale, anche per quelle comprese fra il primo e il quarto giorno, al personale non sono dovute ‘retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.

Turi, che ieri ha annunciato il ritiro della delegazione trattante al ministero dell’Istruzione pur lasciando la firma sul Protocollo di sicurezza, è anche scettico sulla piattaforma annunciata per la gestione dei green pass. “Ben venga, ma non è la soluzione ai problemi. Ogni tanto ne annunciano una. La sottosegretaria Floridia – conclude – aveva comunicato quella sulla mobilità e poi non se ne è saputo più niente”.

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