Scrittori: Franceschini, ‘il suo studio nella Biblioteca è un primo omaggio a Calvino’ (3)
(Adnkronos) – “Quando ho visitato la sala e le stanze ricostruite ho provato soprattutto sollievo e allegria. Ma vedendo le immagini del trasloco mi è venuta una grande angoscia, ora sono un po’ emozionata”, ha rivelato Giovanna Calvino che ha aggiunto: “Qui, nelle carte che sono riunite, c’è tutto mio padre ma anche tutta la mia famiglia, mia madre, i miei nonni. Il motivo per il quale le stanze sono rimaste tali e quali è grazie a mia madre che non ha mai toccato niente. Sono passati gli, i decenni e tutto è rimasto tale e quale. Ha molto senso che si sposti tutto insieme”.
“Si avvera – ha evidenziato il direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma Andrea De Pasquale – il desiderio di Cosimo Italo che i libri e le carte non rimarranno fermi e ingabbiati ma saranno destinati, qui nella Biblioteca Nazionale Centrale, ancora una volta e per sempre a volare. Per cercare, come diceva in una conferenza di Buenos Aires del 1984, la verità che si trova solo inseguendola dalle pagine di un volume a quelle di un altro volume come una farfalla dalle ali variegate che si nutre di linguaggi diversi, di confronti e di contraddizioni”.

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