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Scrittori: Franceschini, ‘il suo studio nella Biblioteca è un primo omaggio a Calvino’ (2)

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(Adnkronos) – Si ricreano così le suggestioni del salotto della sua abitazione di Campo Marzio e il suo laboratorio di scrittura: non solo sono presenti le tre librerie bianche che conservano tutta la sua biblioteca nell’ordinamento originario con doppie file di libri a palchetto, ma anche le tre scrivanie che hanno accompagnato Calvino nel suo lungo percorso – quella di Torino, di Parigi e, infine, di Roma – con le macchine da scrivere. Ma è presente anche il tavolo del verde terrazzo da dove ha preso vita ‘Palomar’. Alle pareti suoi ritratti e le opere degli amici tra cui Toti Scialoja. E sparsi tra i mobili i tanti oggetti di tutta una vita, dei suoi viaggi e dei suoi rapporti, come la fotografia dell’amico Elio Vittorini sempre visibile sugli scaffali della sua libreria.

“Più di un anno fa – ha raccontato il ministro Franceschini – con Giovanna, sono stato a visitare la casa di Campo Marzio. L’emozione di entrare in quel luogo è stata fortissima come quando ci si avvicina alla sacralità di certi grandi autori, certi grandi uomini. Un conto è leggere un libro comprato in libreria. Ma non è la stessa cosa leggere un libro letto da un grande autore. Può sembrare strano, ma quelli che potranno frequentare questo luogo che ricostruisce molto bene il salone della casa di Calvino e recuperare in gran parte quello spirito, potranno avere l’emozione di leggere un libro letto da Italo Calvino. Sarà un’emozione aggiuntiva”.

Nello spazio verde prospiciente viene inoltre approntato un giardino che riprende indicazioni e consigli dei genitori, Mario Calvino ed Eva Mameli, esperti di botanica, che per molti anni hanno diretto a Sanremo una stazione sperimentale di floricoltura.

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