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Università: Milano-Bicocca, 4 laureati su 5 trovano lavoro entro un anno (2)

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(Adnkronos) – Tra gli occupati, il 21 per cento prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 24,1 per cento ha invece cambiato lavoro, il 54,8 per cento ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo. Il 31 per cento degli occupati può contare su un lavoro a tempo indeterminato, mentre il 41,7 su un lavoro non standard (in particolare su un contratto a tempo determinato), l’8,5 svolge un’attività autonoma (come libero professionista, lavoratore in proprio, imprenditore, etc.). Il lavoro part-time coinvolge il 16,4 per cento degli occupati. Per quanto concerne la componente retributiva il valore medio è di 1.303 euro mensili netti. Un ultimo aspetto riguarda l’efficacia del titolo di studio che per il 65,9 per cento degli occupati risulta molto efficace o efficace per il lavoro svolto.

Tra i laureati nei corsi magistrali e a ciclo unico, a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è pari al 78 per cento (1,5 punti in meno dell’anno precedente) e il tasso di disoccupazione è pari all’11 per cento (1,8 punti in più del 2018). Anche in questo caso i cambiamenti sono certamente dovuti alla pandemia di Covid-19.

Il 31,2 per cento prosegue il lavoro iniziato prima della laurea, il 16,3 per cento ha invece cambiato lavoro ed il 52,3 per cento ha iniziato a lavorare solo dopo il conseguimento del titolo. Il 28,8 per cento è stato assunto con contratto a tempo indeterminato mentre il 38,2 per cento svolge un lavoro non standard, l’8,4 per cento è impegnato in un’attività autonoma. Il lavoro part-time coinvolge il 18,6 per cento degli occupati e la retribuzione è in media di 1.360 euro mensili netti. Il 59,1 per cento degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro che sta svolgendo.

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