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**Arte: tutto l’archivio digitale di Leonardo su pc, smartphone e tablet** (2)

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(Firenze) – L’aggiornamento software di e-Leo ha riguardato un restyling della grafica del sito e dei suoi componenti, con attenzione alle esigenze di responsività. Un lavoro durato circa un anno e curato, per quanto riguarda la struttura interna del codice e della grafica, dalla ditta Adiacent del Var Group di Empoli.

“L’obiettivo di questo progetto – ha spiegato la vicesindaca di Vinci con delega alla Cultura e all’Innovazione tecnologica, Sara Iallorenzi – è di offrire uno strumento efficace di studio e consultazione delle opere di Leonardo da Vinci, oltre che di valorizzazione della collezione presente nella nostra biblioteca. Nel corso del 2019 abbiamo iniziato a lavorare sull’aggiornamento del software e della grafica, che hanno reso questo strumento ulteriormente performante e aperto a ulteriori potenziali sviluppi, oltre ad aver consentito la consultazione anche da smartphone e tablet”.

La Biblioteca Leonardiana possiede il corpus di tutte le opere di Leonardo da Vinci pubblicate a partire dalla prima edizione del Trattato della pittura del 1651. Un corpus ingente come numero di fogli, circa 4.100: 22 codici manoscritti (includendo il Codice Leicester, Melinda Bill Gates Collection, smembrato nel 1981), 3 ampie raccolte di fogli rilegati in volumi da successivi collezionisti, rifascicolate in tempi recenti (il Codice Atlantico alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, i circa 600 disegni della Royal Library di Windsor, il Codice Arundel alla British Library), oltre a numerosi fogli sparsi in collezioni pubbliche e private.

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