Regeni: padre, ‘a piccoli passi e superando ostacoli noi andiamo avanti’
Milano, 17 giu. (Adnkronos) – “Noi da cinque anni e più cerchiamo verità e giustizia, e andremo avanti”. Lo ha detto Claudio Regeni, padre di Giulio, il ricercatore sequestrato e ucciso in Egitto nel 2016, durante un incontro all’Università Milano-Bicocca, che ha dedicato un’aula a Regeni. “Lo abbiamo fatto – ha spiegato – con il nostro avvocato, che ci è a fianco giorno e notte, e insieme alla Procura di Roma, in particolare, che ha collaborato e continua a farlo per aiutarci nel nostro percorso”.
Insieme ai genitori di Giulio, “si sono aggiunte a questa ricerca migliaia di cittadini italiani ed esteri che sentono che non è più una questione privata ma una questione di tutti”. Il padre ha raccontato delle difficoltà delle indagini negli ultimi anni: “Abbiamo cercato la collaborazione del Governo egiziano, la nostra Procura ha mandato richieste di rogatorie internazionali che non hanno avuto riposta. Quindi dopo tutto questo dobbiamo continuare: dal 14 ottobre inizia il processo e a piccoli passi, superando molti ostacoli, cercheremo di andare avanti nella nostra ricerca”, ha detto ancora Claudio Regeni ringraziando l’Università per i due striscioni dedicati a Giulio, uno in italiano e uno in inglese.
“Vi ringrazio per gli striscioni. Ci sono da tanto tempo e danno una bella immagine di partecipazione e sostegno. Gli striscioni non sono solo di Amnesty ma di tutti i cittadini”.

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