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G7: a Carbis Bay parte sfida dei ‘grandi’ a Cina, Draghi apre a revisione ‘Via della Seta’ (3)

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(Adnkronos) – Draghi guarda con la solita fiducia i mesi che ci attendono, l’economia, rimarca, è in ripresa. “E’ un buon momento, ma restano preoccupazioni e rischi cui fare attenzione”, mette in guardia. “L’atmosfera del G7 è stata fondamentalmente positiva ma realistica – riconosce – siamo 7 paesi in cui le economie vanno bene o benissimo, la ripresa va consolidandosi, la campagna vaccinale prosegue in tutti i paesi con diversi stadi di avanzamento”. Già, i vaccini, un tema che in Italia continua a far discutere e a dividere, dopo lo stop di Astrazeneca per gli under 60. E i dubbi su Johnson&Johnson, l’altro vaccino a vettore virale che rischia di riservare nuove sorprese.

Da Roma il ministro Roberto Speranza prima, e il premier Mario Draghi poi da Carbis Bay, rimarcano che i chiarimenti della comunità scientifica sono arrivati, ora le Regioni devono allinearsi e seguire la rotta indicata dal governo. Cercando così di sgomberare dal campo le polemiche sugli open day e i dubbi dai governatori, alle prese con l’ennesimo cambio di rotta. E il presidente della Campania Vincenzo De Luca che subito si mette di traverso, annunciando che non darà seguito all’indicazione di inoculare Moderna o Pfizer agli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose Astrazeneca. Dalla Cornovaglia, pur non mostrando tentennamenti su quanto dovranno fare le regioni e su una campagna vaccinale che non verrà messa a rischio, Draghi ricorda con commozione Camilla, la giovane diciottenne di Sestri Levante che ha perso la vita dopo la somministrazione del vaccino anglosvedese.

“Cordoglio e partecipazione alla mamma e al papà di quella ragazza e al resto della famiglia. E’ stata una cosa tristissima che non doveva accadere. Questa è senz’altro la cosa più importante che ho da dire”. Ma su eventuali responsabilità, “è molto difficile chiarire, ricostruirle, penso che sia una situazione in evoluzione così complicata”, dice Draghi ricordando che la scelta di open day aperti a tutti, compresi i più giovani, “garantiva a tanti di vaccinarsi subito, con la raccomandazione del Cts di usare Astrazeneca solo per persone di una certa età. Sono state usate anche per tutti perché le case farmaceutiche non pongono questo limite”. Ma in Italia la questione continua a dividere, le Regioni non sembrano affatto allineate. Nonostante le rassicurazioni del governo, a partire da Draghi e Speranza, le polemiche continuano, asprissime, e per mettere a tacere i dubbi di chi deve ancora ricevere il vaccino già nei prossimi giorni potrebbe esserci un’accelerazione della campagna di comunicazione per convincere scettici e indecisi.

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