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Moda: Vago (Smi), ‘tessile ultimo settore a uscire da crisi, subito interventi sostegno’ (3)

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(Adnkronos) – A pesare sulla competitività del settore è anche il problema delle dimensioni delle imprese italiane. Con il fatturato dei due colossi francesi del settore, Lvmh e Kering, che è maggiore del giro d’affari complessivo del tessile italiano. Nonostante questo ostacolo, “alcuni gruppi industriali italiani stanno aumentando la loro parte industriale e stanno comprando fabbriche, perché si rendono conto che sono strategiche nel ciclo produttivo”, continua Vago.

Quello delle dimensioni resta “un problema competitivo”, come dimostrano le acquisizioni di marchi italiani da parte di gruppi francesi. L’inserimento in piattaforme radicate e presenti in tutto il mondo “ha permesso a prodotti di qualità di avere una vetrina globale, con fatturati e produzioni moltiplicate”, sottolinea il presidente di Smi.

Ma ora, “anche se si mettessero insieme tutti gli imprenditori e le imprese italiane del settore, non arriverebbero alle dimensioni dei francesi. Quello che dobbiamo fare come sistema è di non essere gli uni contro gli altri armati”. Il settore del tessile-abbigliamento è complesso, con distretti dedicati a matrice per lavorazioni e per fibre. “Ci presentiamo spesso in modo disunito: per chi arriva da Shanghai o Tokyo capire la differenza fra Biella e Como diventa difficile. Dovremmo presentarci al mondo come i risolutori dei problemi del tessile”, conclude Vago.

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