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Mafia: al via requisitoria processo trattativa, pg ‘pupari hanno agito nell’ombra’/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Oggi la Procura generale, che prosegue sulla stessa linea dei pm di primo grado, è rappresentata dai sostituti Giuseppe Fici e Sergio Barbiera. “C’è qualcuno in quest’aula – ha detto Fici – che dopo avere letto e sentito le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, gli atti su via D’Amelio, dubiti dell’esistenza di soggetti che hanno agito nell’ombra? Nessuno, riteniamo noi, dubita dell’esistenza di menti raffinatissime, di ‘pupari’ che hanno agito nell’ombra con evidenti gravi condotte che appaiono non comprensibili e certamente non giustificabili”. “Qui siamo di fronte a un sistema per cui bisogna credere per atto di fede – spiega Fici – Se ci venisse spiegato il perché del più grande depistaggio della storia o magari della restituzione dei cellulari a Giovanni Napoli, saremmo in grado di valutare e magari avviare una riconciliazione con chi invece chiede ancora oggi giustizia e verità. Invece, si preferisce tacere o dichiarare il falso piuttosto che raccontare la verità”.

Fici sottolinea: “Da ciò che è emerso nel corso del lungo dibattimento possiamo ricavare una certezza: che negli anni un cui si sono verificati i fatti nella risposta al crimine organizzato da parte degli organi preposti qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto funzionare. Ci si riferisce, è bene essere espliciti, a comportamenti opachi e certamente delittuosi, da parte di appartenenti allo Stato di soggetti alcuni dei quali sono rimasti nell’ombra”. “Durante la discussione finale on ripeteremo frasi come ‘Fuori la mafia dallo Stato’ – dice ancora Fici riferendosi allo slogan usato dai rappresentanti delle ‘Agende rosse’ che anche oggi sono in aula – ma è evidente che in questo processo sono emerse alcune scelte di politica criminale e alcune incomprensibili omissioni, guidate da logiche rimaste estranee al corretto circuito istituzionale, ovvero alle corrette dinamiche democratiche”. “In un processo penale sono importanti i fatti provati e non le suggestioni e, tuttavia, è molto difficile restare del tutto insensibili a ciò che in questa terra si sa da decenni – prosegue il pg Giuseppe Fici – Si dice ‘vox populi vox dei’, espressione medievale che non si addice ai crismi del giusto processo, posto che le opinioni e i giudizi del popolo non possono essere ritenuti, in quanto tali, giusti e veri. E, tuttavia, come non tornare a quello che gridava con toni disperati una moltitudine di cittadini ai funerali di Falcone, Borsellino?”.

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