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Libro Di Battista: ‘errore alleanza M5S-Pd per Conte bis, ci saremmo sbarazzati di Renzi’

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Roma, 13 mag. (Adnkronos) – “A Marina di Bibbona, a casa di Beppe, provai a convincere i miei ex colleghi che governare con quel pd, senza prima aver alzato la posta e senza accordi chiari, sarebbe stato molto pericoloso, ma ero minoranza. Per amor di verità Luigi Di Maio, in quella fase, la pensava come me, infatti cercò di alzare l’asticella il più possibile ma non trovò molte sponde, né durante quella riunione e neppure nel gruppo parlamentare. Fu un errore”. Così Alessandro Di Battista -nel suo nuovo libro ‘Contro’, edito da PaperFirst e in uscita domani, letto dall’Adnkronos in anteprima- torna sulla difficile ‘gestazione’ che portò all’alleanza col Pd e alla nascita del Conte bis.

“In quel momento il Movimento aveva un potere contrattuale immenso. D’altronde, pur di tornare al governo, gli esponenti del Pd, che senza poltrone ministeriali pare proprio non riescano a vivere – accusa l’ex deputato M5S – avrebbero accettato di tutto. Gli avremmo potuto chiedere indietro milioni di euro intascati come rimborsi elettorali. Li avremmo potuti costringere a votare, durante il primo mese di governo, una legge sul taglio degli stipendi. Li avremmo potuti inchiodare sul tema del conflitto di interessi, obbligandoli a risolverlo rapidamente. Avremmo potuto porre come condizione la revoca delle concessioni autostradali. Se i dirigenti del Pd avessero accettato, avremmo vinto una partita storica. Se, come credevo, si fossero opposti, in caso di elezioni avremmo avuto un’autostrada davanti. Oltretutto se fossimo andati al voto, ci saremmo sbarazzati una volta per tutte di Renzi. Ma invece si optò per il Conte bis e la storia è andata come è andata”.

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