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Rotte sicure e niente inchino, si lavora a nuove regole per le navi

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Le navi dovranno garantire la sicurezza dei passeggeri e delle aree marittime vulnerabili. A breve saranno pronte le nuove norme anti inchino, queste rotte garantiranno sicurezza per i viaggiatori e per l’ambiente

Rotte ‘anti-inchino’ e maggiore sicurezza, per i passeggeri e per il mare, quindi per l’ambiente circostante. Di questo, e altro, si è discusso, qualche giorno fa, durante una riunione che ha visto coinvolti il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e i rappresentanti di Confitarma ed Ecc.

Scopo dell’incontro  è stato valutare la possibilità tecnica di gestire le rotte per prevenire danni ambientali nelle zone più vulnerabili e nelle aree marine protette, puntando ad una politica “anti-inchino”. E in attesa che le norme in materia di rotte e inchini vengano ufficializzate a breve, le autorità portuali potranno e dovranno adottare delle misure di contenimento dei rischi. A Venezia, l’autorità portuale ha già deciso di deviare il traffico dal bacino di San Marco.

Durante l’incontro si è pensato anche al danno di immagine che sta subendo l’Italia dopo l’incidente di Costa Concordia, il ruolo del traffico crocieristico e’ considerato importante a supporto del turismo italiano e pertanto dovrà essere salvaguardata la competitività del nostro Paese in questo settore.

“Le norme per fermare le rotte ‘anti-inchino’ e per la protezione delle aree più vulnerabili dei nostri mari saranno pronte a breve” – ha assicurato il ministro Corrado Clini dopo la riunione – “e’ necessario recuperare il danno di immagine che l’Italia sta subendo. Ed inoltre il ruolo del traffico crocieristico e’ considerato importante a supporto del turismo italiano, quindi è necessario salvaguardare la competitività del settore turistico dalla concorrenza non leale che spesso utilizza informazioni non corrette sulla capacità italiana di governare le rotte”

(GC)

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