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Le tecniche dei supermercati per farci spendere di più

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Nulla è lasciato al caso: il supermercato è uno spazio studiato per farci comprare di tutto, anche ciò che non ci serve

Il marketing e le tecniche di vendita sono scienze sempre più raffinate che hanno un unico grande obiettivo: farci comprare più cose possibile. Come sottolinea Slow Food USA, i supermercati sono luoghi studiati nel dettaglio per spennarci. Nulla è lasciato al caso. Il posizioanmento di un prodotto è cruciale per il suo successo commerciale.

Una recente ricerca ha studiato la strategia che si nasconde dietro alla vendita di bevande gassate: se vengono messe a fine corsia, le vendite aumentano fino al 51,7%. Se si vuole ottenere lo stesso risultato facendo leva sul prezzo, questo va abbassato del 22%.

E non tutte le marche hanno le stesse possibilità: un ‘posto in prima fila’ non è concesso a tutti; ovviamente i produttori più piccoli e gli artigiani partono svantaggiati.

Significa che i grandi marchi che possono permettersi un posizionamento migliore cresceranno. Lo testimonia la presenza di ‘cibo spazzatura’ e bibite gassate alla fine degli scaffali: le stime indicano un 30% di vendite negli USA attribuite a questi espositori vetrina che troviamo alla fine degli scaffali.

Perché queste posizioni sono le più ambite? Quando stiamo finendo la spesa siamo vittime di un ‘affaticamento decisionale’: in pratica siamo stanchi e abbiamo meno voglia di ponderare gli acquisti. In questo caso siamo più propensi a comprare d’impulso, quindi meno razionali.

Negli Stati Uniti il problema sta creando un circolo vizioso per i consumatori, che a forza di consumare cibo ricco di grassi rischiano l’obesità; ciò è ovviamente un circolo virtuoso per il fatturato delle grandi aziende alimentari che diventano sempre più potenti e si ‘accaparrano’ così i posti più strategici all’interno dei punti vendita, dove troveremo inevitabilmente cibi ricchi di grassi e di scarsa qualità.

Negli USA si mangia anche tanta carne, la quale ha un costo che va al di là del prezzo che paghiamo alla cassa.

a.po

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