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Un sorriso aiuta a guarire

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Le parole positive e i sorrisi possono aiutare a guarire: le frasi positive agiscono sulle stesse vie biochimiche bersagliate dai farmaci

 

Un sorriso può aiutare a guarire. Non è uno slogan, ma un risultato scientifico. ‘Le suggestioni verbali positive agiscono sulle stesse vie biochimiche bersagliate dai farmaci. Un esempio? Abbiamo dimostrato che determinate parole inibiscono l’enzima ciclossigenasi, lo stesso che viene bloccato quando prendiamo un’aspirina per farci passare un dolore’,  ha spiegato all’Adnkronos Fabrizio Benedetti, neurofisiologo del Dipartimento di neuroscienze dell’università degli Studi di Torino.

Insomma, le parole positive e i sorrisi non fanno bene solo all’umore, ma anche al nostro fisico: il meccanismo non è psicologico, ma fisico.  ‘Un concetto emerso dagli studi di neurobiologia, che abbiamo già dimostrato e che ora stiamo approfondendo – riferisce Benedetti, fra i massimi esperti internazionali in materia di placebo – è che invitare un paziente a credere fortemente in un trattamento può produrre reali benefici terapeutici. I primi lavori sul Parkinson li abbiamo cominciati nel 2004 – ricorda lo specialista – e da qualche mese, prima dell’estate, abbiamo avviato una collaborazione con la Fondazione Quarta per nuovi protocolli di indagine’.

 

Ora si prova, grazie ad un progetto, a misurare la reazione dei singoli neuroni a parole positive rivolte a dei malati di Parkinson, sottoposti a impianto di pacemaker cerebrale. L’obiettivo, dunque, è valutare come il cervello si attiva in risposta a un’iniezione di ottimismo.

gc

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