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Patrimoni Unesco: 2010, Monte San Giorgio

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Viaggio tra i Patrimoni Unesco in Italia

Monte San Giorgio, una piramide rocciosa alta 1097 metri, sorge a cavallo tra la Lombardia e il Canton Ticino, tra i due rami meridionali del Lago di Lugano, Porto Ceresio, in Italia, e Capolago, in Svizzera.

Monte San Giorgio rappresenta la testimonianza di un ambiente lagunare tropicale, abitato da rettili, pesci e crostacei.

Data la vicinanza della laguna alla terraferma, i resti includono anche residui terrestri di insetti e piante, risultando una fonte estremamente ricca di fossili.

Nel Medioevo, il Monte San Giorgio era famoso per l’ittiolo, estratto da materiale organico fossile oleoso e usato come farmaco per la pelle, mentre nell’Ottocento iniziarono scavi nella zona alla ricerca di combustibili fossili, che si prestavano a diversi utilizzi industriali.

Ma solo nel 1863, con l’abate Antonio Stoppani, considerato uno dei padri della geologia italiana, si attuò la prima campagna di scavo paleontologico nella zona.

Dal XIX secolo ad oggi sono stati rinvenuti 21.000 esemplari fossili di pesci, invertebrati marini, rettili e piante che hanno permesso di studiare la storia e l’evoluzione di numerose specie animali e vegetali, alcune delle quali esclusive del Monte San Giorgio.

Nel 2010, Monte San Giorgio è diventato Patrimonio naturale UNESCO completando il riconoscimento che era stato attribuito nel 2003 alla parte in territorio svizzero. L’estensione italiana del sito comprende i comuni di Besano, Clivio, Porto Ceresio, Saltrio e Viggiù ricoprendo una superficie di 2.064,48 ettari.

Il Monte San Giorgio, caratterizzato dalla presenza di almeno sei livelli fossiliferi di eccezionale qualità, rappresenta la migliore testimonianza di una storia geologica risalente a 230-245 milioni di anni fa.

Lo studio della proprietà e la gestione disciplinata della risorsa hanno creato un corpo ben documentato e catalogato di esemplari di eccezionale qualità, alla base di una ricca letteratura geologica associata.

Monte San Giorgio costituisce una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto e di sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre.

La proprietà comprende l’intero affioramento triassico medio del Monte San Giorgio, incluse tutte le principali aree, mentre la successione fossilifera del Monte San Giorgio rappresenta il principale riferimento su scala mondiale per tutti i futuri studi paleontologici riguardanti le faune marine triassiche.

Il sito, infatti, ha prodotto molti e ben differenziati resti fossili, spesso di eccezionale completezza e conservazione, fornendo il principale punto di riferimento, rilevante per le future scoperte di resti marini del Triassico in tutto il mondo. Gli esemplari fossili più significativi sono esposti nei musei di Besano (Italia) e di Meride (Svizzera).

Monte San Giorgio si presenta come un sito fossile che soddisfa pienamente i requisiti di integrità e le principali caratteristiche che manifestano il suo eccezionale valore universale sono le esposizioni di rocce fossilifere accessibili, con strati intatti che si trovano in molte parti della proprietà.

La principale esigenza gestionale in relazione ai valori del Monte San Giorgio è la protezione delle aree fossili.

Sebbene queste aree siano generalmente di difficile accesso, è importante garantire la loro accessibilità per lo scavo scientifico legale gestito, un requisito fondamentale per mantenere i valori di questa proprietà come area di riferimento mondiale per la ricerca paleontologica.

La proprietà beneficia di protezione legale sia in Italia che in Svizzera, che fornisce una base efficace per la cura delle sue risorse geologiche. Il mantenimento efficace di questa cooperazione transfrontaliera è un requisito fondamentale per la protezione del sito, mentre il personale con responsabilità specifica per la gestione dell’area è presente in entrambi i paesi e collabora efficacemente per garantire una gestione pienamente coordinata della proprietà.

Alessandro Campa

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