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Strade d’Italia: poche vie dedicate alle donne

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Le vie dedicate alle donne in Italia sono veramente poche, con una percentuale che non supera il 4%. E la maggior parte di quelle Femminili ricordano delle Sante

Le strade d’Italia intitolate a donne sono veramente poche, con una percentuale nazionale che si attesta intorno al 3-4%. Via Dante Alighieri, via Giosuè Carducci, via Giuseppe Garibaldi, via Napoleone: i titoli delle vie d’Italia si rifanno a grandi personaggi della letteratura e della storia, soprattutto uomini. I dati arrivano dal gruppo Toponomastica Femminile, nato nel gennaio 2012 per iniziativa di Maria Pia Ercolini che ad oggi conta più di 3800 adesioni.

Se la donna si è emancipata, le strade e le piazze ancora no. Sarà per l’evidente ruolo assegnato alla donna nel passato, sarà che per comodità, nonostante le grandi donne che hanno lasciato un segno nella storia siano tante, sono i rimasti i nomi delle vecchie vie, ma alle donne vengono dedicate solo il 3-4% delle strade italiane. E analizzando le poche strade ‘al femminile’ emerge ‘la vittoria netta delle figure religiose: da Santa Chiara a via di Santa Caterina’. A Trieste, per esempio, su 25 strade intitolate alle donne, su un totale di 1305, la metà ricorda delle Sante.

In alcune città i titoli delle vie ricordano soprattutto le figure di spicco locali: in Sardegna si rileva una percentuale alta di strade dedicata a Grazia Deledda.  E non mancano anche comuni e paesi in cui non vi sono vie dedicate alle donne: nel comune di Sacile, in provincia di Pordenone, che conta 20 mila abitanti, su 263 strade 100 sono dedicate a figure maschili e le restanti, si riferiscono a toponomi, o a nomi non identificabili.

(gc)

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