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L’ecoturismo continua a volare e non conosce crisi

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10,75 miliardi di euro. A tanto ammonta il fatturato del turismo ‘eco’ in Italia nel 2010, un settore che non conosce crisi e che attira l’attenzione di molti visitatori attratti principalmente dalla montagna, dal turismo rurale, dalle riserve marine e dai piccoli borghi d’Italia. Tra i posti più visitati spicca il Parco nazionale d’Abruzzo, quello del Gran Paradiso seguito dalle Cinque Terre

Nuovi dati sul turismo italiano sono stati diffusi in questi giorni e sono venuti a confermare che c’è un settore che non conosce crisi e che anzi, anche nel 2010, cresce in interesse e peso economico. Si tratta del segmento dell’ecoturismo e del turismo di natura che, come riportato nell’annuale rapporto dell’Osservatorio Ecotur, è giunto a fatturare la considerevole cifra di 10,75 miliardi di euro. In testa alle componenti che determinano questo successo stanno i Parchi e le aree protette, con il 34% del turismo ’verde’, seguiti dalla montagna (20%), dal turismo rurale (12%), dal mare-riserve marine (10%) e dai ’borghi più belli d’Italia’ (9%).

Per il Parco dell’Appennino tosco-emiliano emerge dal rapporto un dato positivo e sorprendente che riguarda le scelte dei tour operator stranieri: per loro infatti il Parco si colloca al terzo posto nelle preferenze, dopo Cinque Terre e Dolomiti Bellunesi, ma prima di Arcipelago toscano, Vesuvio, Abruzzo, Gran Paradiso, Gennargentu, La Maddalena e Stelvio. Un elemento di grande rilevanza e di cui tenere conto, sicuramente conseguenza del fatto che i turisti stranieri sono alla ricerca di  sport (36,7%), preferiscono le visite nei borghi (20,5%), le passeggiate nella natura (19,2%), l’osservazione di fora e fauna (12,8%) e il benessere presso centri come le spa (10,8%).

Diverse le preferenze dei tour operator italiani, per i quali la graduatoria cambia totalmente: al primo posto viene il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (24%), poi il Parco nazionale del Gran Paradiso (22%) e le Cinque Terre (23%). Seguono lo Stelvio, il Pollino e il Circeo.

Il apporto registra, nel 2010, una diminuzione della ricezione alberghiera alternativa, come bed and breakfast e agriturismo (-3,7%), ma un aumento dell’uso di case private, campeggi e soprattutto camper, che crescono di circa il 10%". Gli alberghi rimangono stabili dal 2008: oggi quasi un turista di natura su quattro sceglie l’hotel, rispetto al 20,8% dei bed and breakfast e al 20,7% degli agriturismo. Le case private sono a quota 11,5% e i campeggi all’8%, mentre il camper raggiunge il 6%.

Borghi d’Italia, turismo; turismo eco; eco turismo; cinque terre; garn paradiso; parco nazionale d’Abruzzo

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