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Agri Travel e Slow Travel. Alla scoperta del mondo…lento. Foto

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Tradizioni e mestieri che non devono morire, cibi buoni e genuini, balli e divertimenti: ecco Agri Travel e Slow Travel 2014

 

Viaggiare, gustare, assaporare, il territorio e le sue specialità enogastronomiche. Scoprire, fin da bambini, la flora e la fauna, osservare come un tempo si faceva la farina e come, in tanti posti che mantengono la tradizione, la si fa ancora. Imparare le tecniche di preparazione della marmellata e dei dolci, giocare e ‘mungere’ una mucca. Dar da mangiare ad una pecora e accarezzare un gufo.  Tutto questo e tanto altro è stato Agri Travel e Slow Travel, una  manifestazione del viaggiare sostenibile che si è tenuta il 10, l’11 e il 12 ottobre nella bella Bergamo.

 

 

 

 

 

 

L’evento, alla sua prima edizione, ha coinvolto piccoli e grandi, ha riservato e sorprese e fatto divertire. Una banda ha allietato il pomeriggio di sabato, mentre un gruppo di ballo Country ha intrattenuto, per diverse ore, i visitatori. Numerosi anche gli stand, che hanno offerto a tutti alcuni assaggi delle loro specialità o illustrato le loro attività: dalla piccola azienda di salumi al massaggiatore shiatsu, dalle masserie didattiche della Puglia alla Fai, dal restauratore all’azienda che alleva animali selvatici. E ad Ecoseven. Anche noi eravamo lì a sostenere un turismo lento, un viaggio che ripaga il corpo e l’anima, che ci permette di vivere affondo un territorio, scoprendo la sua storia e le sue tradizioni.

Chi vuol conoscere bene un luogo non può, ovviamente, esimersi dal mangiare i prodotti tipici di quella terra. Ed è per questo che ad Agri Travel 2014, le diverse regioni erano rappresentate da cibi autoctoni e (a volte) poco conosciuti. La Toscana portava i suoi salumi, Mantova il suo riso e il suo ‘Pisto’. La Puglia era rappresentata dalla focaccia, dalle mozzarelle, dai pesti e dall’olio di oliva 100% biologico: ‘Quando ci siamo accorti che i prodotti chimici stavano rovinando il raccolto e la salute dell’uomo, abbiamo pensato a come facevano i nostri nonni quando non esistevano antiparassitari e pesticidi. Così abbiamo optato per un olio 100% biologico. Vogliamo che i nostri prodotti siano genuini e facciano bene a grandi e piccoli’, ha raccontato il titolare della fattoria Rovello.

Anche l’artigianato è espressione di un territorio. A raccontare questo aspetto vi era l’associazione ‘Ricamiamoci’, che presentava i suoi prodotti e invitava  tutti a prender parte alle lezioni di ricamo, perché nel tempo, questa arte non vada a morire.

Tra gli stand si nascondeva anche il Moderno Mastro Geppeto: è l’azienda Dolci Mauro, che si trova a Mazzoleni, frazione di Sant’Omobono Imagna, che proponeva taglieri, portafrutta, ciotole, mestoli e giochi per bambini, realizzati con ‘legno a km0’.

gc

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