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L’Area Sacra di Largo Argentina

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Grazie al mecenatismo di Bulgari, aperta al pubblico l’area sacra di Largo Argentina

Scoperta ormai quasi più di un secolo fa, grazie al mecenatismo di Bulgari che ha finanziato il progetto con 1 milione di euro, è stata finalmente aperta al pubblico una delle aree archeologiche più suggestive della capitale.

Il progetto prese vita circa dieci anni fa, quando dopo l’arrivo del nuovo amministratore delegato a Roma, Jean-Christophe Babin, nel 2014, Bulgari finanziò il restauro della splendida Scalinata di Trinità dei Monti con 1,5 milioni di euro.

Cinque anni dopo si raggiunse l’accordo per l’Area sacra di Largo Argentina: il cantiere venne aperto subito dopo la fase grave della pandemia di Covid19 e gli furono destinati 500 mila euro a cui se ne aggiunsero altrettanti, che erano stati inutilizzati per il progetto precedente.

Questo nuovo sito archeologico offre una preziosa finestra sul passato di Roma, consentendo ai visitatori di immergersi nell’antica storia della città eterna.

Oltre ai resti dei quattro templi, nell’area sono visibili le tracce della Curia di Pompeo dove nel 44. A.C. fu assassinato Giulio Cesare, il pavimento in tufo realizzato durante la sua epoca e quello in lastre di marmo di travertino aggiunto sotto Domiziano, dopo che nell’80 a.C. un gravoso incendio distrusse gran parte dell’area.

L’area è aperta e visitabile da tutti, grazie all’installazione di passerelle che concedono anche ai disabili di godere di questa visita fra le rovine di un periodo splendido per la Roma Antica.

Il prezzo del biglietto è di 5€ per i non residenti e 4€ per i residenti.

Gli orari osservati sono i seguenti (da martedì a domenica):

  • Da marzo a ottobre: 9.30-19.30
  • Da ottobre a marzo: 9.30-16.30.

Luna Riillo

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