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Vacanza in Cornovaglia. La brughiera di Bodmin Moor, tra paesaggi selvaggi e leggende

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Paesaggi incantevoli, resti preistorici, fauna selvatica, atmosfera pagana. Tutto questo e’ la brughiera di Bodmin Moor, la parte di Cornovaglia abitata dalla natura piu’ selvaggia d’Inghilterra

Voglia di vacanza e di natura? Per questa estate prenotate un bel viaggio in Cornovaglia, nella brughiera di Bodmin Moor, nell’Inghilterra del sud, una zona, inserita nella classifica dei luoghi britannici di eccezionale bellezza naturalistica, in cui la natura selvaggia mostra tutta la sua bellezza.

Se scegliate una vacanza in Cornovaglia potrete passeggiare tra i paesaggi romantici, i colori forti, le fattorie e le ripide scoscese che hanno ispirato Virginia Woolf ed Emily Bronte e hanno dato vita alla leggenda di Re Artù. La brughiera di Bodmin Moor, la zona più selvaggia della Cornovaglia, si caratterizza per i cosiddetti “tors”, alti blocchi in granito levigati dalla pioggia e dal vento, e numerosi quanto misteriosi siti megalitici, 200 insediamenti dell’età del bronzo, tumuli preistorici di pietra. Ma non solo. La brughiera di Bodmin Moor si rivela anche riserva per la fauna selvatica, con ghiri, lontre, allodole e qualche serpente che nei giorni di sole si riscalda pigramente sulle antichissime rocce. 

In Cornovaglia anche il cibo è buono. Davistow Moor, una piccola cittadina nella parte più a nord di Bodmin Moor, è famosa per la sua produzione di latte e formaggi. Chi visita questi luoghi non può fare a meno di assaggiare il celebre e delizioso Davidstow Cheddar o i formaggi, ironicamente, chiamati Cathedral City cheeses, formaggi della città della Cattedrale – ma qui non c’è una cattedrale né una vera e propria città. E ancora. Ad attirare i turisti è anche una leggenda che racconta che nella brughiera di Bodmin, nel lago Dozmary Pool, è possibile notare il luccichio della spada Excalibur, gettata lì da Sir Belvedere dopo averla avuta da Re Artù, colpito a morte.

 

(GC)

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