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Vacanze in bicicletta, perchè non si finisce mai di pedalare

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Vacanze in bicicletta, pedalare per evitare una vacanza convenzionale e con tanto stress e tanto smog. La bicicletta ci porta per sentieri in campagna e in montagna

 

La bicicletta in vacanza. Una scelta che ha il suo perchè. Mare, ressa, vociare alto, caldo estremo, file interminabili di auto in cerca di un parcheggio. Che sia per trascorrere la giornata in spiaggia, o per assicurarsi l’ingresso in discoteca, o per partecipare allo “struscio” nel corso principale delle maggiori località di villeggiatura, sono in tantissimi coloro che si sottopongono più o meno volontariamente ad alti dosaggi di stress. E la chiamano vacanza. 

La bicicletta in vacanza vuol dire anche una scelta diversa. Per fortuna qualcuno, a questo modo “omologato” di fare vacanza, preferisce mete di montagna o di campagna, soggette ad altri ritmi ed ad altri modi di vivere le attesissime ferie di agosto. San Clemente, Vallimpuni ed altre frazioni del Comune di Leonessa, nell’alto Lazio “amatriciano”, propongono, oltre alla cucina saporita e nota in tutto il mondo per i famosi bucatini pomodoro, guanciale e pecorino, un’alternativa di vacanza che si è andata strutturando nel tempo nella stessa cultura locale. Paesi che hanno ancora il sapore della piccola comunità in cui tutti si conoscono, si salutano, si invitano a pranzo, cena e dopocena.

Bicicletta non vuol dire solo vacanza ma anche spirito di gruppo. E fai parte del gruppo anche se sei un nuovo arrivato, un pivello delle vacanze contadine, un cittadino alla ricerca di novità. Il vero pezzo forte del menù da queste parti è la bicicletta. Da strada, da montagna, o semplicemente da passeggio, chiunque qui ne possiede più di una. Biciclette che servono per percorrere in lungo e largo la valle che sorge alle spalle del monte Terminillo, ma anche per andare a fare la spesa, per avventurarsi nei boschi, o per compiere imprese di vario genere. Qualcuno, più allenato, parte alle sette del mattino e torna per pranzo raccontandoti i suoi 130 km sulle due ruote, altri ti portano il pane fresco e i cornetti per farti sorridere al mattino. Poi c’è chi ti invita a misurarti con “appena” 20 chilometri di saliscendi, o chi ti porta alla scoperta di tratturi, fonti d’acqua e luoghi legati a leggende, storie, memorie.  

Bicicletta per tutte le età, perchè non si finisce mai di pedalare. Ma il bello è constatare come la bici sia nel DNA di chi frequenta o abita questi luoghi, magari anche solo per una settimana l’anno. Dal nonno che non rinuncia alla sua due ruote storica, al ragazzino che sfreccia nei vicoli dei piccoli borghi “no oil”, inseguito da un nugolo di coetanei, come fossero ognuno sul proprio cavallo alato, si respira un orgoglio ed un’appartenenza culturale al mezzo a pedali difficilmente riscontrabile altrove. Un nuovo modo di omologare le vacanze? Forse, ma sicuramente la bici la parcheggi come vuoi e dove vuoi, la qualità dell’aria la lasci come l’hai trovata, il traffico non sai cosa sia, lo stress te lo lasci alle spalle e dopo una giornata di escursioni, la sera ti basta un gelato, una birra, o un bicchiere di vino, dopo cena, per salutare amici e conoscenti prima di andare felicemente e con gran desiderio …in discoteca? Assolutamente no, tutti a dormire che domani c’è da pedalare. E vivere una vacanza sana per il corpo e per la mente ad ogni età.

(vincenzo nizza) 

 
 

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