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La gita scolastica? Nel parco cittadino per imparare ad amare l’ambiente

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Tre ore in un parco cittadino con una classe di alunni a discutere dell’inquinamento e a toccarlo “con mano”, grazie agli insegnamenti di alcuni esperti. Un modo per affrontare sin da ragazzi questioni ambientali delicate. Una gita del tutto particolare per una cultura responsabile

Ci sono viaggi che durano poco, nei quali si parte per destinazioni molto vicine. Ma sono esperienze che spesso hanno un effetto particolare, incidono e lasciano il tempo di riflettere, cambiando il modo di pensare. Una gita, quando si è bambini, è sempre una festa. Chi non ricorda le occasioni in cui, anche per poche ore, ci si è alzati dai banchi di scuola diretti in un museo, in un sito archeologico. E in un parco? Ecco, andare in un parco, anche per poco tempo, può far sviluppare nei più piccoli una reale cultura ambientale. Soprattutto se si è indirizzati da chi sa quali sono i “tasti” ambientali da toccare. L’Associazione Pithekos APS è da tempo interessata all’organizzazione di questo tipo di esperienze. Poche ore (circa tre) all’interno di un parco cittadino, nel corso delle quali la classe potrà sperimentare diversi sistemi per calcolare gli indici, legati alla presenza dei licheni, dello stato di inquinamento dell’area presa in considerazione. Si discuterà di blocchi del traffico, marmitte catalitiche, PM 10 e altri termini spesso utilizzati ma quasi mai approfonditi. Il tentativo è quello di dotare i ragazzi degli strumenti cognitivi necessari per capire che con l’inquinamento ambientale non si scherza. E che, soprattutto, è un nemico da poter combattere. Basta fare un po’ di attenzione e mostrare molto senso civico. Le brevi “gite” si possono organizzare in primavera o in autunno e possono essere precedute da incontri preparatori in classe. (Umberto Di Giacomo)

 

ambiente, classe, educazione ambientale, gita, parco

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