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Nel 2011 diminuiscono incidenti, ma gli obiettivi europei non sono raggiunti

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Nel 2011 e’ diminuito il numero di incidenti, morti e feriti sulle strade italiane. La maggior parte dei sinistri avviene sulle strade urbane, maggio e’ il mese nero

L’anno appena passato ha visto, fortunatamente, una diminuzione di incidenti, morti e feriti sulle strade italiane. Ma siamo ancora molto lontani daglio obiettivi fissati dall’Europa. A dare la notizia è il Rapporto Aci-Istat illustrato oggi a Roma presso l’Automobile Club d’Italia. Ogni giorno in Italia, in media, si verificano 563 incidenti stradali che provocano la morte di 11 persone e il ferimento di altre 800. Nel 2011 sono stati rilevati 205.638 sinistri che hanno causato il decesso di 3.860 persone e il ferimento di altre 292.019. Rispetto al 2010 si riscontra una diminuzione del numero degli incidenti del 2,7%, una diminuzione dei feriti del 3,5% e un calo significativo del numero dei morti del 5,6%. Gli obiettivi Ue puntavano ad una diminuzione degli incidenti almeno del 50%. 

Il numero di incidenti stradali aumenta vertiginosamente nel mese di Maggio, ma è agosto il mese in cui si registra il picco di mortalità. Nella settimana, sabato il giorno con più morti, le 18:00 l’ora più critica. Vittime principale degli incidenti mortali sono i giovani 20-24enni.

Il maggior numero di incidenti (il 76,4%), di morti (il 45,2%) e feriti (il 72,9%) si verifica sulle strade urbane, ma , complici anche i limiti di velocità, gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane. Più sicure, invece, risultano essere le autostrade.

Nonostante il numero di incidenti, morti e feriti sia diminuito, tanta è ancora la strada da fare per rendere sicure le strade urbane, extraurbane e autostradali del nostro Paese.

(gc) 

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