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L’Umbria in bicicletta con la StraSubasio

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Il 15 giugno la seconda edizione della StraSubasio, settimana di iniziative interamente riservate agli amanti delle bici 

Su e giù per colli e pianure. Una settimana di iniziative in Umbria interamente riservate agli amanti delle bici. Da Spello alla Valle Umbra, da Cannara ad Assisi, attraverso gli uliveti del Subasio, poi la Valle del Tescio, per risalire verso le colline di San Presto e Catecuccio, fra boschi, campi, prati e filari di viti, fino a Nocera Umbra e quindi alla Palude di Colfiorito, scendendo a Capodacqua e Valtopina, fino al traguardo, la Madonna della Spella, sul lembo meridionale del Parco del Subasio.

E’ il percorso, suddiviso e differenziato in tre gradi di difficolta’, lungo il quale si snodera’ la ‘StraSubasio 2013′. L’iniziativa, alla sua seconda edizione che si terra’ il prossimo 16 giugno, a conclusione della prima edizione di ‘Umbria Cycling Camp’, prevede una settimana di iniziative per ciclisti e accompagnatori, per uno sport inteso come strumento di conoscenza e valorizzazione delle tradizioni storico-artistiche e enogastronomiche del territorio, nel quadro del programma dei ‘Parchi Attivi’ della Regione Umbria.

“E’ un evento sportivo, che va oltre l’evento sportivo” ha detto il presidente del Comitato organizzatore e presidente di ‘Ancora Cycling Group’ Giuseppe Bagliani, presentando la ‘StraSubasio 2013’ alla presenza dell’assessore all’agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini, l’assessore allo sport del comune di Assisi Francesco Mignani, l’assessore allo sport della Provincia di Perugia Roberto Bertini, il sindaco di Spello Sandro Vitali e il presidente del Comitato regionale umbro della Federazione Ciclistica Italiana Carlo Roscini. “La ‘StraSubasio’ – ha dichiarato Bagliani – e’ uno strumento per diffondere salute e benessere, oltre che un mezzo per valorizzare il territorio e la sua economia: nel progetto della ‘StraSubasio’ viene sintetizzato uno stile di vita da seguire tutto l’anno.

Fare cicloturismo intorno al Subasio significa vivere la natura in piena simbiosi”. “Si tratta di un evento cicloturistico e sportivo – ha affermato Cecchini – che s’inserisce pienamente all’interno della nostra programmazione, tesa a valorizzare i parchi umbri, non soltanto attraverso un’azione di tutela e conservazione dell’ambiente e della biodiversita’, ma aprendoli ai cittadini con iniziative perfettamente ecocompatibili e progetti integrati che possano consentirne la migliore fruizione, con una ricaduta anche dal punto di vista economico. E’ questa la filosofia dei ‘Parchi Attivi’, 8 complessi naturalistici di grande interesse naturalistico e sociale, in cui sport e ambiente rappresentano una felice combinazione per la protezione attiva degli ecosistemi”.

(g.cat.)

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