La supercar ibrida è stata un successo

È stata costruita l’ultima Porsche 918 Spyder, il bolide ibrido

Fino a qualche anno fa le vetture ibride, elettriche o comunque ecologiche erano dei prototipi per i quali il lato estetico non era la cosa più importante. Poi è arrivata, meno di due anni fa, la Porsche 918 Spyder, dai contenuti tecnici all’avanguardia: in sostanza una sportiva ibrida plug-in ad altissime prestazioni.

Rappresenta l’erede ‘green’ di una serie di bolidi che hanno fatto la storia dell’auto sportiva: ricordiamo 904 Carrera GTS, 959, 911 GT1 e Carrera GT.

Parliamo di una vettura da 887 cavalli che può arrivare a quasi 8000 giri al minuto e che impiega 2,6 secondi per arrivare da 0 a 100 km/h.

L’ANSA riassume le caratteristiche tecniche innovative del bolide: ‘dal suo sistema di recupero dell’energia, poi, è derivato quello del prototipo LMP1 919 Hybrid che ha vinto recentemente la 24 Ore di Le Mans, interrompendo un dominio ultradecennale dell’Audi. Ma anche altre soluzioni tecniche, come l’aerodinamica attiva e l’asse posteriore sterzante, sono già state utilizzate in altre Porsche di serie, come la 911 Turbo e la 911 GT3 RS. Infine, con un tempo di 6 minuti e 57 secondi sul giro dello storico Nurburgring, ha stabilito il record per le vetture di serie, grazie ai suoi 887 CV a cui corrisponde un consumo omologato nel ciclo NEDC davvero incredibile: tre litri per cento chilometri’.

Ora la casa, dopo aver prodotto l’esemplare numero 918, come previsto, ha sospeso la produzione.

a.po 

 

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