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Incentivi auto elettrica: in Cina un sussidio di 15.000 euro

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In Cina si punta all’auto elettrica e arriva, per i cittadini, un maxi incentivo di 15 mila euro

 

Per combattere l’inquinamento che soffoca la città, Pechino, capitale della Cina, ha deciso di puntare tutto sull’auto elettrica, provando a raggiungere la quota di 50.000 veicoli elettrici entro il 2015. Secondo i calcoli del Governo cinese, entro il 2015, potrebbero circolare nella città 30.000 auto private e 8.000 autobus pubblici, pari a un terzo del numero totale degli autobus di Pechino, oltre a 10.000 veicoli tra taxi, mezzi del governo e altri 2.000 per la logistica ambientale, postale e per il noleggio

Per diffondere l’auto elettrica anche tra i cittadini privati l’amministrazione di Pechino e il governo offrono 7.500 euro di incentivo ciascuno, per un totale di 15.000 di sussidio. In questo modo si può acquistare un’auto elettrica al prezzo di un veicolo a trazione tradizionale.

Oltre ai grandi incentivi, per convincere i cittadini ad acquistare un’auto elettrica, il Governo cinese sta investendo anche nella costruzione di infrastrutture. Già a fine 2012 Pechino aveva la più grande rete di ricarica del mondo, con la possibilità di ricaricare fino a 400 veicoli elettrici al giorno. Ed entro il 2013 l’amministrazione progetta di costruire altri 6.000 punti di ricarica. Ricaricare un’auto elettrica nella capitale cinese, quindi, non è poi così difficile e nemmeno molto costoso: una ricarica completa costa meno di 2,4 euro per 120 km di autonomia.

 

Anche il noleggio di un’auto elettrica, a Pechino, è a basso costo. Noleggiare un veicolo elettrico per 2 ore costa 6 euro, per un giorno intero 12 euro e per un mese costa 250 euro, inferiore quindi a quello di un’auto a benzina.

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