Turbolenze aeree

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Sono peggiorate a causa del cambiamento climatico

Chi ha avuto la fortuna di viaggiare almeno una volta in aereo, si sarà imbattuto in alcune turbolenze. Alcune piccole e impercettibili, altre purtroppo tremendamente spaventose.

Le turbolenze sono gli scossoni a cui è soggetto un aereo in volo. Sono causate dall’incontro tra il velivolo e correnti d’aria ascendenti e discendenti.

Chi, volando, non ha sperimentato turbolenze durante il viaggio? Secondo uno studio, a causa del cambiamento climatico, si stanno modificando anche le turbolenze e in futuro saranno più frequenti. Ma volare non sarà meno sicuro.

Le turbolenze sono la principale causa di lesioni agli assistenti di volo e ai passeggeri; sono inoltre uno degli incidenti aerei più comuni e per il cambiamento climatico rischiano di diventare più frequenti. Costano alle compagnie aeree statunitensi – a causa di lesioni, ritardi e danni – fino a 500 milioni di dollari all’anno, secondo il National Center for Atmospheric Research. Circa 65.000 aerei subiscono turbolenze moderate ogni anno negli Stati Uniti e circa 5.500 incontrano gravi turbolenze. Questi numeri, però, potrebbero essere destinati a crescere.

Quando parliamo dunque di “cambiamento climatico” scopriamo giorno dopo giorno che le conseguenze sulla nostra vita quotidiana, sono sempre maggiori e a volte inaspettate.

Per fare chiarezza, quando parliamo di “cambiamenti climatici”, si intendono le variazioni a lungo termine delle temperature e dei modelli meteorologici.

Queste variazioni possono avvenire in maniera naturale; tuttavia, a partire dal 19° secolo, le attività umane sono state il fattore principale all’origine dei cambiamenti climatici, imputabili essenzialmente alla combustione di combustibili fossili (come il carbone, il petrolio e il gas) che produce gas che trattengono il calore.

Ora non volgiamo mettervi ansia ma dobbiamo scrivervi quanto segue, dicendo comunque che sarà un cambio molto graduale.

Nel corso dei prossimi anni, fino al 2050, si verificherà un aumento significativo delle turbolenze in aereo, destinate a diventare sempre più forti e in grado di spostare persone e bagagli nella cabina passeggeri, con conseguenti incidenti e lesioni. Nello specifico, a una quota di crociera di 39mila piedi, diventeranno persino due-tre volte più frequenti sul Nord Atlantico, Europa, Nord America, Nord Pacifico e Asia. Un incremento ci sarà anche nell’emisfero settentrionale, in Sud America (+60%), Australia (+50%) e Africa (+50%).

Come spiegano gli scienziati, il riscaldamento globale aumenta anche la possibilità anche del verificarsi della cosiddetta “turbolenza a cielo sereno”, invisibile ai radar e quindi difficile da affrontare. Secondo gli autori della ricerca, dunque, è necessario sviluppare migliori previsioni, così da ridurre il rischio di ferimento dei passeggeri e diminuire i costi correlati a carico delle compagnie aeree.

Un motivo in più, per prendere sul serio il tema del cambiamento climatico.

D.T.

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