Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Rifiuti, Stefano Stellini nuovo Direttore Generale di Cial

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) –
Stefano Stellini è il nuovo direttore generale di Cial, il Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio che dal 1997 agisce, in seno al sistema Conai, per avviare al recupero e al riciclo gli imballaggi di alluminio giunti al termine del loro ciclo vitale e provenienti dalla raccolta differenziata effettuata dai cittadini e dai singoli Comuni.  Il Consorzio, senza fini di lucro, riunisce i protagonisti dell’intera filiera industriale di riferimento: dai produttori di materia prima ai fabbricanti di imballaggi fino agli utilizzatori finali, ai recuperatori, ai riciclatori. Di pari passo, promuove iniziative su tutto il territorio nazionale tese a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del riciclo di questa materia prima, la cui rivalorizzazione garantisce vantaggi economici, sociali e ambientali. Impiegato per realizzare milioni di prodotti, l’alluminio è infatti riciclabile al 100% e all’infinito, senza perdere o ridurre le proprie caratteristiche peculiari.  “Affronto questa nuova sfida con la stessa voglia e determinazione che ha caratterizzato la mia lunga esperienza nel settore del packaging, particolarmente vivace e in continua evoluzione, sia dal punto di vista normativo che tecnico e progettuale. Il compito di Cial sarà sempre più favorire la naturale vocazione che pone la filiera del packaging in alluminio nella direzione della transizione ecologica del Paese, consapevoli del ruolo e del contributo che potrà continuare ad offrire per una concreta economia circolare, esprimendo una totale sostenibilità ambientale, economica e sociale", dichiara Stellini.  “Stefano Stellini, con la sua profonda conoscenza del settore e la sua capacità di gestione, sarà in grado di guidare Cial verso nuovi successi e di affrontare le sfide che il futuro presenta. Sotto la sua guida il Consorzio continuerà a svolgere un ruolo chiave per consolidare ed affermare i valori della sostenibilità ambientale e i principi dell’economia circolare alla base della filiera del packaging in alluminio – sottolinea Bruno Rea, presidente Cial – Desidero anche ringraziare il direttore uscente Giuseppina Carnimeo per l’eccellente lavoro svolto e gli importanti risultati conseguiti alla guida del Consorzio dal novembre 2020 ad oggi”.  Oggi, l’Italia avvia a riciclo circa il 70% degli imballaggi in alluminio immessi sul mercato, superando abbondantemente gli obiettivi comunitari fissati per il 2025 (50%) e il 2030 (60%). L’efficienza del sistema italiano è ancor più evidente se si analizza lo spaccato del tasso di riciclo per le sole lattine in alluminio per bevande, pari al 93%. Un risultato da record, in linea con quello dei paesi i cui sistemi sono basati sul deposito cauzionale e di gran lunga superiore al tasso medio di riciclo europeo del 76%. —[email protected] (Web Info)

adnkronos, lavoro