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Manfred Weiss (Muller), ‘fa parte del nostro dna lavorare su tutti i processi in modo efficiente’

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Verona, 10 nov. (Labitalia) – La sostenibilità aziendale appartiene al mondo Muller che quest’anno celebra i suoi 25 anni in Italia. “Siamo pienamente consapevoli – dice all’Adnkronos/Labitalia Manfred Weiss, managing director Muller Italia -della nostra responsabilità come produttori alimentari. In ottica di efficienza e di miglioramento continuo dei processi, ottimizziamo, laddove possibile, l’uso di materiali di imballaggio e altre risorse. Se parliamo di packaging, ad esempio, abbiamo appena lanciato un vasetto da 500 grammi realizzato in destopot, destinato a sostituire le confezioni oggi in commercio”.

“Il destopot – spiega – è un materiale composito ottenuto rivestendo un sottile involucro interno di plastica con uno esterno in cartoncino. Questa soluzione comporta un duplice e concreto vantaggio in termini di minore impatto sull’ambiente. In primo luogo, plastica e cartoncino sono facilmente separabili nel post-consumo, agevolando così il loro corretto smaltimento nei rifiuti domestici. Il destopot, inoltre, rende possibile ridurre del 60% il contenuto di plastica rispetto all’attuale vasetto da 500 grammi. In generale fa parte del nostro dna imprenditoriale lavorare su tutti i processi in modo efficiente”.

“Il nostro obiettivo per il 2021 – assicura Manfred Weiss – è continuare a crescere rimanendo il punto di riferimento per l’innovazione del settore. Continueremo a promuovere le nostre famiglie di prodotto più importanti e contestualmente amplieremo l’offerta per esplorare nuovi territori del piacere, intercettando così una molteplicità di desideri molto diversi tra loro”.

“Il 2020 – sottolinea – è un anno rilevante per il Gruppo Muller che celebra infatti un anniversario importante: 25 anni della costituzione della sede italiana a Verona. La storia di Muller ha inizio nel 1896, allorché Ludwig Muller avvia una molkerei (latteria) nel borgo di Aretsried, in Baviera. L’azienda è di piccole dimensioni e la produzione di latte, latticini e formaggi è destinata unicamente al mercato bavarese e a quello nazionale. Nel 1971 Theo Muller, nipote di Ludwig, assume le redini della Molkerei. Theo è portatore di una visione imprenditoriale di più ampio respiro e sotto la sua direzione l’azienda intraprende un processo di crescita”.

Nel corso degli anni “lo yogurt diventa uno dei prodotti di punta e l’azienda si amplia espandendosi nel mondo, diventando la multinazionale specializzata nel settore lattiero-caseario, così come la conosciamo noi oggi. L’esperienza in Italia inizia nel 1995, quando apre a Verona la sede italiana Muller e spinge il mondo dello yogurt a migrare dalla sfera ‘salute’ per accostarsi a quella di alimenti da sempre legati al piacere e al gusto quali dessert e gelateria, senza alterare, peraltro, l’identità del prodotto e le sue connotazioni salutiste. Muller si afferma rapidamente come marchio leader dell’indulgence e del me-moment”.

“L’assortimento che proponiamo – ricorda Manfred Weiss – è ampio e soddisfa diverse tipologie di consumatori. Siamo senza dubbio i leader di mercato dello yogurt intero ai gusti e della doppia vaschetta. In queste due specifiche categorie continuiamo ad innovare proponendo al consumatore nuove esperienze di gusto, consistenza e di architettura, come per esempio Seta, un nuovo bianco dalla consistenza cremosa e setosa che, al suo interno, racchiude un cuore di frutta. Nella categoria della doppia vaschetta riusciamo a coprire bisogni molto diversi: nel 2018 abbiamo lanciato Soffio, una vera innovazione che si compone di un bianco areato dalla consistenza soffice e leggera, con l’aggiunta di composta di frutta o croccanti composizioni di cereali e frutta secca. Con la linea mix, inoltre, abbiamo un’ampia varietà di combinazioni golose e alla frutta tra cui scegliere e la pratica ed inconfondibile doppia vaschetta permette al consumatore di mixare come desidera”.

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