Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Manageritalia, +8,1% donne dirigenti nell’ultimo anno, dal 2008 raddoppiate in gestione

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) –
Donne sempre più protagoniste del mondo del lavoro e della managerialità italiana. Nell’ultimo anno le donne in posizioni dirigenziali hanno fatto segnare un +8,1%, dal 2008 ad oggi sono cresciute del 92%. E' questo il dato significativo che emerge dall’ultimo 'Report Donne' sui manager privati, elaborato da Manageritalia sugli ultimi dati ufficiali resi disponibili dall’Inps che vedono un aumento complessivo dei manager in Italia pari al +3,8%. Le donne sono oggi il 21,4% del totale a fronte del 12,2% nel 2008. La rincorsa è quindi in atto, grazie anche al ricambio generazionale che vede già le dirigenti donne essere il 39% tra gli under 35. E tra i quadri, anticamera della dirigenza, le donne sono già il 32% in assoluto e il 40% tra gli under 35. Le donne dirigenti sono di più nel terziario (25,4%) rispetto all’industria (15,9%), nelle aree più sviluppate e nelle aziende più grandi e strutturate con una valida presenza e gestione manageriale. “L’aumento delle donne manager nelle imprese italiane – commenta il Presidente di Manageritalia Mario Mantovani – rappresenta un progresso culturale e sociale, un concreto segnale del superamento degli stereotipi che spesso hanno limitato le opportunità delle donne nel mondo del lavoro e del management aziendale. La strada da fare per una vera parità di genere è ancora lunga ma questi numeri dimostrano come siamo sulla giusta direzione. E' interesse di tutti, anche perché le aziende con donne ai vertici performano meglio”. “Come associazione – spiega Luisa Quarta, coordinatrice gruppo donne manager Manageritalia – siamo impegnati da oltre 3O anni nel sensibilizzare aziende e istituzioni nel promuovere azioni e progetti che favoriscano non solo un miglior bilanciamento vita lavoro e una migliore inclusione delle donne manager a cominciare da 'Fiocco in szienda' per incoraggiare la maternità passando per 'Women on board' il progetto per favorire l’ingresso delle donne nei cda della imprese pubbliche e private sino a 'Managing for inclusion', il nuovo percorso ideato da Manageritalia per accompagnare le piccole e medie imprese all’ottenimento della Certificazione di Genere”. L’incremento dei manager, e in particolar modo della componente femminile, è visibile in tutti gli ambiti economici italiani. A cominciare dal mondo del Terziario che segna un complessivo aumento dei manager del +5.3% in cui le donne fanno registrare un +8,5%. Ottimi risultati anche per i comparti delle sanità e assistenza sociale con un +18.3% totale con le donne che raggiungono il +20,2%. Significativo l’incremento femminile anche nel settore dei servizi d’informazione e nella comunicazione d’impresa che fanno segnare un + 10,5% rispetto al totale dei nuovi manager che si ferma al +6,5%.  Tra i settori più lenti a percepire il cambiamento in atto l’industria che vede solo un +7.1% di nuove manager e in incremento manageriale complessivo solo del +1,8%. In negativo il comparto dell’istruzione e dell’insegnamento che vede un calo complessivo del -34.6% e addirittura – 48% per le donne, segno del cambiamento dei tempi e delle mutate ambizioni delle donne che ora guardano sempre di più ad altri settori e ambiti lavorativi. La crescita dei dirigenti coinvolge quasi tutte le regioni italiane (tabella 1), con la sola eccezione di Trentino-Alto Adige (-1,8%), Molise (-1,4%), Campania (-1,5%) e Calabria (-5,3%). Il Mezzogiorno tira quindi il fiato, dopo la forte crescita generalizzata del 2021, mentre crescono di più, oltre a Puglia (+21,2%) e Valle d’Aosta (+7,2%), proprio le regioni già più managerializzate e cioè Lazio (+5,2%) e Lombardia (+5%). Un divario, quello a livello manageriale, che resta ancora forte considerando il rapporto tra dirigenti e lavoratori dipendenti che è 0,9 a livello nazionale, 1,7 in Lombardia e 0,3-0,2 al Sud. La Regione con la percentuale più elevata di donne in posizioni dirigenziali è la Sicilia (28%), seguita nell’ordine da Lazio (27,6%), Puglia (24%), Molise (23,1%) e Lombardia (23,3%). Agli ultimi tre posti Trentino-Alto Adige (10,9%), Umbria (13%) e Friuli-Venezia Giulia (13,6%). —[email protected] (Web Info)

adnkronos, lavoro