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Lavorare per top brand vista mare si può, Cosmico connette talenti e aziende

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Roma, 16 set. (Labitalia) – Con oltre 5 milioni di lavoratori autonomi, l’Italia si classifica al primo posto in Europa per numero di freelance, come si evince dall’analisi della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro dal titolo “Il lavoro autonomo in Italia, un confronto con l’Europa”. Un fenomeno diffuso soprattutto tra i giovani: su più di 4 milioni di occupati tra i 25 e i 34 anni, il 16,3% svolge infatti un lavoro autonomo. Lavorare in maniera indipendente quindi, con importanti multinazionali e società di consulenza ma da qualunque parte del mondo, è un sogno per moltissimi freelance che, quotidianamente, devono dividersi tra ricerca di nuovi clienti e progetti da portare a termine.

In loro aiuto arriva Cosmico (wearecosmico.com), startup nata a febbraio 2020, pochi giorni prima della pandemia, che punta a connettere i talenti del mondo digital con le più grandi aziende, agenzie, società di consulenza e startup internazionali.

Le aziende, avvalendosi della consulenza della startup, avranno la garanzia di collaborare con i migliori talenti del settore per i loro progetti di breve o lunga durata, abbracciando un nuovo modo di intendere il mondo del lavoro, sempre più contemporaneo e connesso. Oltre all’affidabilità, alla flessibilità e al contenimento dei costi di assunzione, le aziende avranno inoltre il vantaggio di lavorare con figure digital e smart che già padroneggiano perfettamente le nuove metodologie di lavoro, accelerando anche l’apprendimento e la trasformazione digitale dell’azienda stessa.

Dall’altra parte Cosmico si identifica come un punto di riferimento per i professionisti del mondo digital, freelance o piccole agenzie verticali, che sono alla continua ricerca di nuove sfide e opportunità, con una forte expertise soprattutto in design e sviluppo (user experience designer, product designer, brand designer, sviluppatori web e mobile) e social media (content creator, copywriter, community management).

“L’idea è nata da professionisti del settore – racconta Francesco Marino, 30 anni, Managing Director di Cosmico – con lo scopo di offrire a tutte le realtà, alla ricerca di professionisti con cui sviluppare nuovi progetti, l’universo di cui hanno bisogno. Abbiamo intercettato l’esigenza continua delle aziende di digitalizzarsi e, per farlo, hanno la necessità di entrare in contatto con i migliori talenti, andando oltre le barriere geografiche. Cosmico vuole essere un ponte tra questi due mondi, garantendo ai freelance l’opportunità di lavorare per i top brand internazionali direttamente da casa propria e assicurando alle aziende profili qualificati nel più breve tempo possibile.”

Essere lavoratori autonomi in Italia è infatti un’impresa non priva di ostacoli. Secondo la ricerca analizzata, nove autonomi su dieci (89,9%) lamentano la presenza di notevoli difficoltà nello svolgimento del proprio lavoro: in testa spicca il carico burocratico, seguito proprio dalla instabilità degli incarichi e dei committenti, sottolineando la difficoltà di trovare nuovi clienti con cui collaborare.

Il valore delle persone è al centro dell’attenzione di Cosmico: la startup studia il portfolio dei professionisti, associando il profilo più adatto a ogni progetto aziendale di riferimento e, ove richiesto, crea anche team di sviluppo ad hoc, mettendo a disposizione anche una figura di coordinamento con cui interfacciarsi. Più flessibilità e più indipendenza da parte dei professionisti, per ridisegnare il futuro del lavoro e dello scouting tradizionale.

Il lockdown, entrato in scena poche settimane dopo il lancio di Cosmico, non ha fatto che rafforzare in realtà il successo del progetto, che ha visto i protagonisti del mondo del lavoro sempre più alla ricerca di nuove chance per lavorare in smart working e, più recentemente, in south working, senza quindi dover abbandonare la propria casa per trasferirsi in un appartamento nelle grandi città.

Nei prossimi mesi Cosmico punta ad ampliare sempre di più il proprio bagaglio di professionisti del digital, senza aprirsi ad altri settori ma specializzandosi nel miglior modo possibile per coprire tutte le nuove professioni richieste dalle aziende e dal mondo del lavoro contemporaneo, così da poter offrire alle realtà in cerca di talenti una sempre aggiornata expertise per lo sviluppo dei loro progetti di digitalizzazione.

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