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EdilegnoArredo: le precisazioni sulle detrazioni fiscali per la sostituzione dei serramenti

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<p>Roma, 1 lug. (Adnkronos/Labitalia) – “I privati che fossero interessati alla semplice sostituzione dei serramenti esterni non hanno motivo di attendere l’attuazione di ulteriori misure in discussione in quanto le detrazioni fiscali previste per questo tipo di interventi non sono destinate ad alcuna modifica sostanziale, se non al più in senso restrittivo. Inoltre, a meno di possibili proroghe, si potrà accedere alla detrazione del 50% solo fino al 31 dicembre 2020”.</p>
<p>E’ questa la precisazione di EdilegnoArredo, associazione nazionale che rappresenta i fabbricanti di prodotti per l’edilizia e l’arredo urbano, in merito alla discussione sull’ecobonus, anche alla luce delle recenti disposizioni di legge sull’efficienza energetica in edilizia, “le quali prevedono che gli incentivi dovranno essere commisurati ai risparmi energetici perseguiti o conseguiti, e in previsione di un prossimo decreto con cui saranno definiti i requisiti minimi di formazione professionale degli operatori che provvederanno all’installazione degli elementi edilizi, necessari per ottenere le detrazioni fiscali”. </p>
<p>”Il cosiddetto ‘Superbonus’, previsto dal Decreto Rilancio ma che attende ancora decreti attuativi e indicazioni operative da parte dell’Agenzia delle Entrate, riconoscerà una detrazione del 110% soltanto per interventi complessivi di efficienza energetica degli edifici, non è quindi destinato alla sola sostituzione dei serramenti che rientrerà in questa detrazione soltanto se abbinata ad interventi come l’isolamento termico dell’intero edificio e/o la sostituzione degli impianti di climatizzazione”, spiega ancora la nota dell’associazione. </p>
<p>”Ricordiamo inoltre -spiega EdilegnoArredo- che il bonus per la semplice sostituzione dei serramenti prevede la detrazione in 10 anni delle spese effettuate al 50% (tetto di 60.000 euro su una spesa complessiva massima di 120.000 euro) e si applica a qualsiasi immobile riscaldato, alle persone fisiche e ai soggetti Ires, a patto che i nuovi serramenti rispettino limiti minimi di trasmittanza termica, variabili a seconda della zona climatica. È inoltre previsto, al posto della detrazione diretta, la cessione del credito al fornitore di beni e servizi necessari ai lavori di sostituzione dei serramenti”.</p>
<p>Il comparto dei serramenti e delle schermature, secondo i dati del centro studi FederlegnoArredo, conta oltre 16.000 imprese con oltre 200.000 addetti, che nel 2019 hanno sviluppato un fatturato di più di 5 miliardi di euro e contribuito negli anni in modo determinante ad un percorso di risanamento energetico del Paese possibile e praticabile, fatto di migliaia di piccoli interventi di grande qualità.</p>

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