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Da Cantine Ermes-Tenute Orestiadi 30mila bottiglie di vino a Banco Alimentare

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Palermo, 23 giu. (Labitalia) – Donate al Banco Alimentare della Sicilia occidentale 30.000 bottiglie di vino appartenenti a diversi marchi del gruppo Cantine Ermes-Tenute Orestiadi. La scelta arriva in un momento in cui le famiglie siciliane, già provate da oltre due mesi di chiusura delle attività produttive, stanno lentamente ricominciando a misurarsi con una nuova normalità. “Un gesto che possa essere di conforto e di buon auspicio per ripartire”, come lo ha definito Rosario Di Maria, presidente del gruppo vitivinicolo. “In un periodo di grande difficoltà per tutti – ha continuato – chi ha i mezzi per dare una mano alla collettività ha la responsabilità etica di farlo. Noi mettiamo in campo ciò che abbiamo, ciò che meglio conosciamo e più amiamo: il vino; 30.000 bottiglie possono allietare un pasto di altrettante famiglie, accompagnando attimi di convivialità. La nostra stessa natura e il nostro cuore cooperativistico ci inducono ad agire a sostegno di coloro che ne hanno più bisogno”.

Cantine Ermes è infatti una società cooperativa agricola con oltre 2.350 soci in tre regioni d’Italia ma con sede centrale in Sicilia, nella Valle del Belìce. Proprio lì è nata nel 1998 e in vent’anni è diventata una delle più grandi cooperative del Sud Italia, divenendo emblema della rinascita imprenditoriale in un territorio che ha fatto della capacità di rialzarsi dopo le difficoltà il suo punto di forza.

Sebbene l’azienda tutta, come le altre del settore e non, stia vivendo una condizione di temporaneo rallentamento, è forte la consapevolezza degli amministratori che è il momento di dare un segnale forte, che aiuti la collettività ad andare avanti con ottimismo e propositività. “Attività di solidarietà di varia natura sono state portate avanti senza clamore dall’azienda e dai suoi singoli componenti fin dall’inizio della pandemia. Un gesto evidente come consegnare 30 pallet di vino vuole anche riportare l’attenzione sulla tematica delle donazioni alimentari, che dopo una fase iniziale ha subito una lieve flessione: non siamo ancora fuori dall’emergenza, ma insieme possiamo farcela”, ha concluso Di Maria.

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