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Covid Hotel, Roscioli: “A Roma 15 disponibili, utilizzati la metà”

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Roma, 13 nov. (Labitalia) – “A Roma sui Covid Hotel possiamo dire di essere tranquilli: ne abbiamo messi a disposizione circa 15 e al momento ne vengono utilizzati 6-7. Ci siamo fermati con la ricerca vedendo che non c’era altra richiesta, altrimenti se ci chiedono altri 20 alberghi la disponibilità c’è, li troviamo subito anche con un maggior numero di camere”. Così il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, con Adnkronos/Labitalia, sulla situazione Covid Hotel nella Capitale.

“Al momento -racconta Roscioli- nelle strutture utilizzate ci sono circa un migliaio di posti letto, e altrettanti ce ne sono nelle altre strutture che abbiamo messo a disposizione e che ancora non sono state utilizzate. Noi con i Covid Hotel siamo partiti già a marzo, firmando l’accordo con la Regione -sottolinea- e mettendo a disposizione 3 strutture, poi c’è stato un rallentamento nelle richieste intorno a giugno, per poi arrivare ad agosto-settembre quando con l’aumento dei contagi ci è stata chiesta nuovamente la disponibilità e noi l’abbiamo data”.

E ad oggi, rimarca Roscioli, “ad oggi a Roma, ma anche nel Lazio la disponibilità è certamente e ampiamente superiore alla domanda”, conclude.

E da Antonella De Gregorio, titolare dell’Urban Garden, hotel tre stelle in zona Rebibbia a Roma, arriva il racconto della propria esperienza di titolare di un Covid Hotel nella Capitale. “Al momento quella del Covid Hotel, che abbiamo avviato tra i primi a Roma nell’aprile scorso, per la nostra struttura -spiega ad Adnkronos/Labitalia- è stata un’esperienza più che positiva. Nessun problema per il personale e per gli ospiti, e nessun problema con il vicinato, nessuna criticità. Ad oggi abbiamo 23 stanze occupate su 50 disponibili e quindi in caso di emergenza, che speriamo che non ci sia naturalmente, abbiamo la disponibilità ad accogliere altre persone”.

“Già in passato -racconta De Gregorio- abbiano avuto contratti con la Protezione civile per casi di emergenza abitativa, ad esempio in casa di fughe di gas in condomini e altro. E quindi abbiamo aderito a questa richiesta da parte della Protezione civile e della Regione Lazio che cercavano appunto strutture per il Covid Hotel, e attraverso la nostra organizzazione di categoria Federalberghi abbiamo sottoscritto l’intesa”.

Naturalmente, nell’esperienza del Covid Hotel, spiega De Gregorio, è centrale il “ruolo dell’Asl di cui seguiamo le indicazioni per mantenere situazioni di sicurezza sia per i nostri dipendenti che per gli ospiti”. “All’interno della struttura c’è un’infermeria con le bombole d’ossigeno e tutto il necessario, insieme al personale sanitario, per intervenire in caso di emergenza che finora, per fortuna non si è mai verificata, visto che abbiamo avuto solo ospiti asintomatici. E inoltre vicino alla struttura è stato sempre presente un presidio di pubblica sicurezza”,

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