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Covid: Epm, Zerovirus programma sanificazioni e policies a supporto degli ospedali

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Roma, 29 apr. (Labitalia) – Azzerare o ridurre al minimo i rischi di contagio da Covid-19 con soluzioni legate alla sanificazione degli ambienti, procedure create su misura per le strutture e utilizzo della nanotecnologia: sono questi i punti di forza di Zerovirus, il programma di Epm per gli ospedali. Epm fa parte del gruppo imprenditoriale fondato e guidato da Luigi Esposito, che conta oltre 2500 dipendenti in Italia, con un fatturato complessivo 2020 superiore ai 100 milioni di euro. Realtà leader nel settore del facility ed energy management, Epm è stata tra le prime trenta imprese a entrare in Elite, il programma internazionale di Borsa Italiana per agevolare le aziende nella realizzazione dei loro progetti di crescita e nell’accesso ai capitali.

Più di mille dei dipendenti di Epm sono in prima linea negli ospedali italiani nella lotta contro il Covid-19, occupandosi, tra le tante e diversificate attività, di sanificazione, pulizia, servizi sociosanitari, raccolta rifiuti, lavaggio industriale. L’azienda è certificata Emas (Eco-management and audit scheme), il sistema comunitario di ecogestione e audit a cui possono aderire volontariamente le imprese e le organizzazioni, sia pubbliche che private, con sedi Ue o extra Ue, impegnate a monitorare e migliorare la propria efficienza ambientale.

“Lavoriamo da quasi quarant’anni nella sanificazione – spiega l’amministratore delegato di Epm Luigi Esposito – sia negli ospedali, nei reparti ad alto rischio, sia nelle multinazionali, da sempre attente alla prevenzione anche sul fronte di virus e batteri. Dallo scoppio dell’emergenza Covid-19 abbiamo implementato l’offerta in modo da essere ancora più vicini ai clienti”.

“Per gli ospedali – continua Esposito – la tutela della salute del personale e degli utenti è sempre stata una priorità ed oggi lo è ancora di più. La pandemia ha reso molto più diffusa la consapevolezza che dietro alla parola sanificazione c’è tutto un mondo, nel quale non sono ammesse improvvisazioni e superficialità. Ogni ospedale, ogni ambiente, ha fattori di rischio diversi e i nostri tecnici identificano per ciascuna situazione la modalità giusta per risolvere le criticità”.

Epm da sempre ha fatto della formazione una bandiera, costituendo un’area interna dedicata che, oltre a rivolgersi ai dipendenti, realizza corsi offerti sul mercato. L’azienda si avvale inoltre dell’apporto di alcune tra le più qualificate società di formazione. Molto articolata è l’offerta in campo sanitario. Dopo l’inizio della pandemia Epm ha introdotto un corso specifico per formare il personale a rischio di contatto con malati Covid, che spazia dall’attenzione a preservare e tutelare qualsiasi tipo di superficie o tessuto con attrezzature e prodotti innovativi anche a base di nano tecnologie, fino alle regole da osservare per garantire corrette procedure di vestizione e svestizione delle tute, dei camici e degli altri dpi.

L’offerta prevede anche percorsi formativi per l’utilizzo di software per la gestione di edifici e per l’ottimizzazione dei processi. Zerovirus è un programma articolato che parte dall’analisi dei rischi e dalla definizione del piano di attività, che include tanto le prestazioni commissionate a Epm quanto l’introduzione di policies e buone prassi da realizzare nelle sedi lavorative per tutelare la salute. Tra queste anche la ‘Clean desk policy’, procedura per assicurare la disponibilità di scrivanie sempre libere e pulite adottata da grandi multinazionali nel mondo per migliorare la produttività e permettere al contempo di sanificare completamente le postazioni di lavoro.

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