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Altergon, con i fondi del Contratto di sviluppo raggiungiamo l’eccellenza VIDEO

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Roma, 21 ott. (Labitalia) – “Per noi è fondamentale utilizzare questi fondi perché ci permettono di raggiungere l’eccellenza”. Lo dichiara a Adnkronos/Labitalia Salvatore Cincotti, amministratore delegato di Altergon Italia, azienda leader nel settore chimico-farmaceutico, con sede a Morra de Sanctis (Avellino), che ha ottenuto da Invitalia i finanziamenti del Contratto di sviluppo (video).

“Il nostro progetto è nato circa 15 anni fa: una scommessa per portare nel Sud Italia, all’interno delle zone dell’Irpinia dove non c’era questa tipologia di produzione, dei prodotti ad alto valore aggiunto e ad alta tecnologia nel settore dei transdermali. Oggi siamo leader nel settore dei cerotti transdermali ad uso farmaceutico e nel frattempo abbiamo diversificato l’attività entrando anche nel settore delle biotecnologie. Siamo tra i leader mondiali nella produzione di acido ialuronico, e negli ultimi anni abbiamo anche diversificato nella diagnostica”, afferma Cincotti.

Non è la prima volta che Altergon utilizza questi strumenti di finanza agevolata. “In particolare, è la seconda volta – dice l’ad – che collaboriamo con Invitalia. In genere ogni progetto ha una durata che va dai 4 ai 6 anni, che nel settore farmaceutico è il minimo tempo per programmare questo tipo di investimenti. In questo secondo progetto finanziato, abbiamo ampliato la catena del settore dell’acido ialuronico andando a organizzare una produzione di filler iniettabili, e quindi completando la catena del valore dalla produzione della materia prima fino al prodotto finito. Abbiamo anche ampliato la tipologia di prodotti spalmabili nei cerotti transdermici e di prodotti biotecnologici, introducendo la produzione di una nuova molecola che abbiamo brevettato, un nuovo polisaccaride che poi sarà utilizzato in tutta una serie di nuovi prodotti a livello farmaceutico e dermocosmetico”.

Gli investimenti realizzati grazie al finanziamento di Invitalia riguardano vari tipi di attività. “Noi investiamo questo surplus di finanziamento che otteniamo in maniera agevolata – sottolinea Cincotti – per acquisire le migliori tecnologie al mondo in termini strumentali. Inoltre, essendoci progetti di ricerca che vengono finanziati nell’ambito del progetto complessivo, riusciamo anche ad attrarre personale altamente specializzato, quindi con titolo Phd, che porta know-how e fa sì che noi riusciamo a raggiungere le punte di eccellenza nelle produzioni che poi sviluppiamo all’interno del campus. Questo ci ha consentito di crescere in maniera molto importante, considerando che ad oggi siamo circa a 100 milioni di investimenti complessivi. E anche la crescita occupazionale di qualità è sicuramente un elemento premiante che il finanziamento di Invitalia ci consente di poter mettere in campo”.

“In questi anni abbiamo collaborato con vari enti territoriali e nazionali – prosegue l’ad di Altergon – su varie tipologie di finanziamenti. Dall’inizio la localizzazione irpina è stata dovuta al fatto che c’era un contratto d’area, poi c’è stato un contratto di programma regionale e da qualche anno abbiamo scelto come partner Invitalia perché troviamo nella professionalità dello staff di Invitalia, e nel meccanismo messo a disposizione delle aziende, il migliore veicolo in termini di efficienza anche riguardo ai tempi di erogazione e di gestione delle pratiche, che è fondamentale per poter poi portare avanti i progetti”.

“Quindi, è fondamentale che ci sia questo partenariato pubblico-privato – sottolinea Salvatore Cincotti – che si stabilisce tra l’azienda e in questo caso Invitalia, per far sì che gli investimenti vadano nella direzione auspicata e portino dei risultati immediati, a breve termine, con la realizzazione degli investimenti stessi, e a lungo termine per far sì che l’azienda poi non entri per mancate erogazioni in crisi di liquidità. Questo è appunto il secondo progetto di investimenti che abbiamo con Invitalia e ne stiamo già presentando un terzo per gli anni a venire dopo il 2022”.

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