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Come ricaricare le batterie, facendo del bene all’ambiente. Istruzioni per l’uso

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Quando si parla di batterie elettriche, siamo coscienti del fatto che ogni anno finiscono in discarica o nell’ambiente circa 14 milioni di batterie esauste? Ecco allora che scopriamo quanto sia piuttosto conveniente farle rigenerare e portarle a nuova vita, vedi come fare, leggi l’articolo

Batterie al piombo e piombo gel. Tema centrale nella discussione per il loro smaltimento presente e futuro, soprattutto in considerazione del fatto che la crescita della trazione elettrica si fa oramai esponenziale. Ma non tutti sanno, anzi a dire il vero sono in pochi, che le batterie al piombo possono e dovrebbero essere sempre rigenerate dai consumatori per salvaguardare l’ambiente e risparmiare sui costi di gestione della propria auto.

Sui 14 milioni di batterie che ogni anno arrivano a fine ciclo, ben 9 milioni possono essere rigenerate perché non irreparabilmente guaste. A causa della solfatazione, processo chimico che indebolisce la batteria ricoprendo le parti in piombo al suo interno con una patina che impedisce accumulo e cessione di corrente nel tempo, ogni accumulatore dura tra i 3 ed i 4 anni.

Molti di noi sostituiscono le batterie senza sapere che centri specializzati possono portarle a nuova vita e ridare loro l’originaria potenza. Addirittura il processo promette di restituire al cliente una batteria che si ricarica con maggiore velocità in relazione ai tempi e che quindi utilizza meno corrente per ricaricarsi. Le tecnologie utilizzate non danno luogo ad emissione di gas nocivi e promettono di raddoppiare la vita degli accumulatori da autotrazione, avviamento o stazionarie. Facile reperire anche su internet il centro specializzato più vicino. Un’informazione utile per cui Ecoseven.net chiede l’aiuto di tutti nel passaparola. (Vincenzo Nizza)

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