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La riserva naturale dell’isola di Vivara riapre al pubblico. Video e foto

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L’isola di Vivara, riserva naturale dal 2002, riapre al pubblico. E’ un polmone verde di macchia mediterranea, dove si rifugiano varie specie animali

Dopo undici anni di attesa, l’isolotto di Vivara, riserva naturale dal 2002, riapre al pubblico, a cui le lungaggini burocratiche ne hanno sempre impedito il libero accesso. In particolare, il libero accesso al pubblico è stato consentito , grazie ad un protocollo di intesa, a partire dal fine settimana pasquale.

Lisolotto di Vivara è un  piccolissimo paradiso terrestre di soli tre chilometri, collegato a Procida da un ponte che per anni è stato inagibile. Vivara, che ricorda una mezzaluna, è  la porzione occidentale di una antica bocca vulcanica emersa dal mare circa 40mila anni fa. Dagli scavi archeologici è possibile evidenziare una presenza umana risalente all’età del bronzo, poi non di ha nessuna notizia storica fino al 1600.

Vivara vista_solchiaro

L’isolotto è di proprietà della Fondazione Albano Francescano e rappresenta un vero e proprio polmone verde di macchia mediterranea, in gran parte costituito da leccio, mirto e corbezzolo. Non mancano, sull’isola, varie specie animali: dagli uccelli agli insetti, da sempre oggetto di studio di appassionati e ricercatori.  

Per ora l’ingresso sull’isola di Vivara è gratuito, in futuro si prevede un minimo di pagamento finalizzato al mantenimento della Fondazione proprietaria che assiste anziani e poveri. Sul nuovo sito della riserva www.isolavivara.it è possibile compilare un modulo per richiedere la visita oppure telefonare al numero 081 8109259 del Comune di Procida.

(gc)

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